Rosario Porzio: "Ho lasciato il cinema per la farmacia. La mia vera vittoria è aver seguito ciò che sentivo"
Dalla ribalta del cinema degli anni Ottanta ai laboratori di farmacia, passando per il mondo della televisione, del management artistico e della produzione cinematografica. È il percorso, tutt'altro che ordinario, del dottor Rosario Porzio, protagonista della conferenza stampa organizzata all'Hotel Excelsior di Napoli in occasione del conferimento del Premio "Eccellenza Napoletana nel Mondo".
Un riconoscimento che arriva a un anno dall'assegnazione del titolo di "Miglior Farmacista Italiano" e che, come racconta lo stesso Porzio, rappresenta il traguardo più emozionante della sua carriera.
«È il premio che porto più nel cuore – afferma – perché lo ricevo insieme a mia cugina Annamaria Colao. Lei rappresenta l'eccellenza della ricerca scientifica, io quella della professione farmaceutica e della divulgazione. Essere premiati insieme, nella nostra città, ha un valore che va oltre qualsiasi riconoscimento personale.»
Ma durante l'incontro è soprattutto il racconto della sua giovinezza a catturare l'attenzione dei presenti.
Negli anni Ottanta, con il nome d'arte Yari Porzio, era uno dei giovani volti emergenti del cinema italiano. Dopo il successo del film Vacanze d'Estate e dei popolari fotoromanzi realizzati insieme a Patrizia Pellegrino, per lui sembrava aprirsi una carriera da protagonista.
«Mi proposero di continuare nel cinema e di costruire una coppia artistica stabile. Era un'occasione importante, ma capii che quella vita non mi apparteneva. Lo spettacolo è un mondo che continuo ad amare, ma sentivo il bisogno di costruire qualcosa di diverso, di più autentico.»
La scelta fu quella di tornare a Napoli e completare gli studi universitari in Farmacia.
«Non ho mai rimpianto quella decisione. Anzi, credo che proprio quella rinuncia mi abbia regalato la libertà di scegliere il mio futuro. Oggi faccio un lavoro che amo e che mi permette di essere utile alle persone. Se fossi rimasto nel cinema, forse oggi sarei soltanto un attore dimenticato.»
Una decisione che si è rivelata vincente. Nel corso degli anni Porzio ha ottenuto numerosi riconoscimenti professionali, tra cui il titolo di "Mister Farmacista d'Italia" nel 2019, quello di "Miglior Farmacista Italiano" nel 2025 e importanti specializzazioni conseguite anche nel Regno Unito nel campo della medicina naturale.
Il legame con il mondo dello spettacolo, però, non si è mai interrotto. Da talent scout ha contribuito al lancio di attori come Massimiliano Morra e Raffaella Di Caprio, ricevendo il premio di "Manager del Decennio", mentre come produttore cinematografico indipendente ha conquistato un riconoscimento internazionale grazie al cortometraggio L'amore e basta, premiato agli Hollywood Best Indie Film Awards.
Tra i progetti futuri c'è anche un documentario dedicato proprio alla sua storia e a quella della professoressa Annamaria Colao, diretto dal regista Daniele Catini.
A chi gli chiede quale sia oggi il suo più grande amore, Rosario Porzio non ha dubbi.
«Il mio cuore appartiene a Napoli, a Pozzuoli e soprattutto a Monterusciello. È da lì che è partito tutto. Ogni traguardo che ho raggiunto porta con sé le radici della mia terra.»
Una vita attraversata da cinema, scienza, spettacolo e professione, ma guidata sempre dalla stessa convinzione: il successo più grande è avere il coraggio di scegliere la strada che ci rende davvero liberi.


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