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agosto 31, 2026

NATISA, UNA VOCE SENZA CONFINI SUL PALCO DEL BIG ART FESTIVAL


Photo by Stefan Sappert  

Questa estate ha segnato una nuova tappa nel percorso musicale di NATISA, protagonista sul prestigioso palco del BIG ART Festival in Costa Smeralda nella stessa serata di Robbie Williams.

Il 9 agosto, il Romazzino, A Belmond Hotel in Costa Smeralda, ha ospitato uno degli eventi privati più attesi e commentati dell’estate europea: il BIG ART Festival. La serata ha riunito un pubblico autenticamente internazionale, composto da imprenditori, investitori, rappresentanti di family office, esponenti delle industrie culturali e creative, protagonisti del mondo della moda e del lusso e personalità per le quali Porto Cervo rappresenta da tempo una delle destinazioni principali del calendario estivo internazionale.


Il BIG ART Festival è ormai sinonimo di artisti di fama mondiale ed eventi organizzati in alcune delle località più iconiche del panorama internazionale. Nel corso del 2026, il festival ha già fatto tappa a St. Moritz, Courchevel, Hong Kong, Samarcanda, New York, Monaco e Porto Cervo, ospitando nomi come Rita Ora, Plácido Domingo, Craig David, 50 Cent e Robbie Williams.


Accanto ad artisti già affermati, la manifestazione sceglie di presentare al proprio pubblico anche nuovi talenti pronti a intraprendere un percorso di respiro internazionale. A Porto Cervo, quel talento aveva il nome di NATISA: una performer capace di lasciare che fossero la voce, l’energia e la presenza scenica a parlare per lei.


Per un’artista emergente, esibirsi al BIG ART Festival nella stessa serata di una star del calibro di Robbie Williams significa molto più che aggiungere una performance prestigiosa al proprio percorso. Vuol dire entrare in un contesto professionale completamente nuovo, confrontarsi con un pubblico internazionale abituato a spettacoli di altissimo livello, vivere la dimensione di un grande palco e riuscire a conquistare l’attenzione senza poterla dare per scontata.


NATISA ha affrontato questa sfida con determinazione, riuscendo ad affascinare un pubblico attento ed esigente, composto in gran parte da persone che ascoltavano la sua musica per la prima volta. Senza decenni di notorietà alle spalle e senza la necessità di competere con il protagonista principale della serata, ha puntato esclusivamente sulla propria voce, sulla propria energia e su un talento difficile da ignorare.


Photo by Big Art Festival 

«È un enorme onore per me partecipare al BIG ART Festival ed esibirmi nella stessa serata di Robbie Williams. Condividere il palco con un artista di questo calibro è incredibilmente stimolante e, allo stesso tempo, ti porta a considerare il tuo lavoro con una responsabilità ancora maggiore. Ciò che per me ha contato di più, però, è stata la possibilità di esibirmi davanti a un pubblico internazionale, composto anche da molte persone che non mi avevano mai ascoltata, e condividere con loro la mia musica e la mia creatività. Sono profondamente grata al BIG ART Festival per la fiducia e per questa opportunità. Porto Cervo resterà per me un momento molto speciale, che conserverò per sempre», racconta NATISA.


Dietro la sua apparizione al festival si trova un percorso artistico che non è mai stato definito da un solo genere musicale, da una formula prestabilita o da una direzione obbligata.


NATISA è cantante, cantautrice e compositrice. Jazz, soul, pop, grandi orchestre, musica folk e sonorità contemporanee hanno attraversato le differenti fasi della sua carriera. Forse è proprio per questo che oggi è meno interessata a rispondere alla domanda «Qual è il tuo genere?» e più concentrata sulla costruzione di un linguaggio musicale personale e immediatamente riconoscibile.


La musica ha sempre occupato un posto centrale nella sua vita. Concerti, prove, musicisti, palcoscenici e lavoro con il suono dal vivo non rappresentano episodi isolati della sua biografia, ma l’ambiente nel quale la sua identità artistica ha progressivamente preso forma.


Per diversi anni NATISA è stata la solista principale dell’orchestra RadioBand. Esibirsi con un grande ensemble dal vivo le ha permesso di acquisire una solida preparazione professionale, senza trasformarsi in un limite stilistico. Parallelamente, ha continuato a esplorare repertori differenti, nuovi linguaggi musicali e sperimentazioni che hanno incluso anche la tradizione folk.


Un altro capitolo importante della sua crescita artistica è stato The Voice. NATISA ha partecipato inizialmente al progetto come concorrente, sperimentando la competizione, il giudizio e la particolare intensità emotiva che accompagna ogni artista chiamato a esibirsi davanti a un vasto pubblico televisivo.


Successivamente è tornata nel programma assumendo un ruolo completamente diverso, quello di vocal coach. In questo passaggio esiste qualcosa di profondamente simbolico: prima la ricerca della propria voce, poi la capacità di aiutare gli altri a trovare la loro.


Il lavoro con interpreti differenti le ha inoltre permesso di osservare la musica da una prospettiva nuova e di comprendere perché una voce tecnicamente impeccabile possa talvolta lasciare il pubblico indifferente, mentre un’altra riesca a suscitare un’emozione profondamente personale attraverso una sola frase.


Gradualmente, tutte queste esperienze — le esibizioni, l’insegnamento, il passaggio tra generi diversi, i concerti dal vivo e la sperimentazione musicale — hanno iniziato a confluire nel progetto originale di NATISA. Con esso è nato anche il desiderio di fare qualcosa di più: non limitarsi a interpretare la musica, ma crearla e lasciare un’emozione capace di sopravvivere all’ultima nota.


Oggi, per NATISA, è fondamentale che dietro ogni canzone esista una storia. L’amore è naturalmente presente nella sua musica e rimane forse il tema più universale di tutti, ma il suo interesse va ben oltre la dimensione romantica delle relazioni umane.


Le sue canzoni stanno diventando uno strumento per esplorare ciò che accade dentro e intorno a noi: la speranza e la solitudine, l’intimità, le scelte, la forza interiore e la vulnerabilità. Raccontano quei momenti nei quali la vita cambia improvvisamente e ci costringe a riscoprire noi stessi.


Il suo universo creativo si apre inoltre sempre più spesso ai temi sociali e alle trasformazioni del mondo contemporaneo, questioni che non possono essere semplicemente lasciate fuori dalla porta dello studio di registrazione.


NATISA è attratta dalla musica capace di lasciare una traccia anche molto tempo dopo che l’ultima nota è svanita. È forse proprio in questa ricerca che la sua identità di cantautrice sta iniziando a emergere con maggiore chiarezza.


Oggi vive e lavora tra Vienna e Praga, e anche la geografia della sua vita sta progressivamente entrando a far parte del suo carattere musicale. Gran parte dei nuovi brani nasce a Vienna, dove sviluppa il proprio materiale presso l’MG Sound Studio insieme a produttori e musicisti internazionali.


Lo scorso anno ha registrato “The Man I Love” di George Gershwin insieme al violinista Yury Revich, vincitore di un ECHO Klassik. Per NATISA questa collaborazione ha rappresentato un’altra occasione per non dover scegliere tra mondi musicali diversi, ma per metterli in dialogo.


A questo punto della sua carriera, infatti, la questione non è più individuare un genere preciso, ma trovare il proprio suono all’interno di un paesaggio musicale vasto e in continua evoluzione.


Per questa ragione, la performance al BIG ART Festival non deve essere interpretata come l’inizio della storia musicale di NATISA, ma come un nuovo capitolo di un percorso creativo già pienamente avviato.


Porto Cervo le ha offerto l’opportunità di superare i confini del tradizionale palcoscenico musicale e presentarsi a un nuovo pubblico internazionale, in un contesto nel quale musica, arte, cultura e lifestyle contemporaneo si incontrano.


Forse è proprio da qui che prende avvio la fase più interessante della sua carriera.


NATISA ha già alle spalle una significativa esperienza dal vivo, anni di lavoro con musicisti, partecipazioni televisive, insegnamento, brani originali e collaborazioni internazionali. Allo stesso tempo, conserva la libertà di sperimentare, evolversi, assumersi dei rischi e continuare a definire una firma musicale completamente personale.


Una firma che non ha più bisogno di essere spiegata.


È sufficiente ascoltarla per riconoscerla: è NATISA.


Photo by Stefan Sappert  

This summer marked a new milestone in NATISA’s musical journey, as she took to the prestigious BIG ART Festival stage on Costa Smeralda on the same evening as Robbie Williams.


On August 9, Romazzino, A Belmond Hotel on Costa Smeralda, hosted one of the most eagerly anticipated and widely discussed private events of the European summer: BIG ART Festival. The evening brought together a truly international audience of entrepreneurs, investors, family office representatives, leading figures from the cultural and creative industries, prominent names from the fashion and luxury sectors, and personalities for whom Porto Cervo has long been one of the key destinations on the international summer calendar.


BIG ART Festival has become synonymous with world-renowned artists and events held in some of the most iconic locations worldwide. Throughout 2026, the festival has already travelled to St. Moritz, Courchevel, Hong Kong, Samarkand, New York, Monaco and Porto Cervo, welcoming artists such as Rita Ora, Plácido Domingo, Craig David, 50 Cent and Robbie Williams.


Alongside established performers, the festival also introduces its audience to new talents ready to embark on an international journey. In Porto Cervo, that talent was NATISA: a performer capable of allowing her voice, energy and stage presence to speak for themselves.


For an emerging artist, performing at BIG ART Festival on the same evening as a star of Robbie Williams’ calibre means far more than simply adding another prestigious appearance to her career. It means entering a completely new professional environment, performing before an international audience accustomed to world-class entertainment, experiencing the scale of a major stage and earning attention that can never be taken for granted.


NATISA embraced this challenge with determination, captivating an attentive and discerning audience, many of whom were hearing her music for the first time. Without decades of fame behind her, and without feeling the need to compete with the evening’s headline act, she relied entirely on her voice, her energy and a talent that is difficult to ignore.


“It is a tremendous honour for me to be part of BIG ART Festival and to perform on the same evening as Robbie Williams. Sharing the stage with an artist of his calibre is incredibly inspiring and, at the same time, encourages you to approach your own work with an even greater sense of responsibility. What mattered most to me, however, was the opportunity to perform before an international audience, including many people who had never heard me before, and to share my music and creativity with them. I am deeply grateful to BIG ART Festival for their trust and for this opportunity. Porto Cervo will remain a very special moment for me, one that I will always cherish,” says NATISA.


Photo by Big Art Festival 

Behind her appearance at the festival lies an artistic journey that has never been defined by a single musical genre, a fixed formula or a predetermined direction.


NATISA is a singer, songwriter and composer. Jazz, soul, pop, large orchestras, folk music and contemporary sounds have all played a part in the different stages of her career. Perhaps this is precisely why she is now less interested in answering the question, “What is your genre?” and more focused on developing a personal and immediately recognisable musical language.


Music has always occupied a central place in her life. Concerts, rehearsals, musicians, stages and working with live sound are not isolated episodes in her biography, but the environment in which her artistic identity has gradually taken shape.


For several years, NATISA was the lead soloist of the RadioBand orchestra. Performing with a large live ensemble allowed her to acquire a solid professional foundation without imposing any stylistic limitations. At the same time, she continued to explore different repertoires, new musical languages and creative experiments that also included folk traditions.


Another important chapter in her artistic development was The Voice. NATISA initially joined the project as a contestant, experiencing the competition, judgement and particular emotional intensity faced by every artist performing before a large television audience.


She later returned to the programme in a completely different role: as a vocal coach. There is something deeply symbolic about this transition — first searching for her own voice and then helping others discover theirs.


Working with different performers also allowed her to observe music from a new perspective and understand why a technically flawless voice can sometimes leave an audience unmoved, while another can evoke something deeply personal through a single phrase.


Gradually, all these experiences — performing, teaching, moving between different genres, playing live concerts and experimenting musically — began to converge in NATISA’s original project. With it came the desire to do something more: not merely to interpret music, but to create it and leave behind an emotion capable of outlasting the final note.


Today, NATISA believes that every song should have a story behind it. Love is naturally present in her music and perhaps remains the most universal theme of all, but her interests extend far beyond the romantic dimension of human relationships.


Her songs are becoming a way of exploring what happens both within us and around us: hope and loneliness, intimacy, personal choices, inner strength and vulnerability. They describe those moments when life suddenly changes and forces us to rediscover ourselves.


Her creative universe is also increasingly engaging with social issues and the transformations taking place in the contemporary world — subjects that cannot simply be left outside the recording studio.


NATISA is drawn to music that can leave a lasting impression long after the final note has faded. Perhaps it is precisely through this search that her identity as a songwriter is beginning to emerge with greater clarity.


Today, she lives and works between Vienna and Prague, and the geography of her life is also gradually becoming part of her musical character. Much of her new material is created in Vienna, where she develops her music at MG Sound Studio alongside international producers and musicians.


Last year, she recorded George Gershwin’s “The Man I Love” with violinist Yury Revich, an ECHO Klassik laureate. For NATISA, the collaboration represented another opportunity not to choose between different musical worlds, but to bring them into dialogue.


At this stage of her career, the question is no longer about identifying a specific genre. It is about finding her own sound within a vast and constantly evolving musical landscape.


For this reason, NATISA’s performance at BIG ART Festival should not be interpreted as the beginning of her musical story, but as a new chapter in a creative journey that was already firmly underway.


Porto Cervo gave her the opportunity to move beyond the boundaries of a traditional music stage and introduce herself to a new international audience in a setting where music, art, culture and contemporary lifestyle converge.


Perhaps this is where the most interesting stage of her career begins.


NATISA already has considerable live experience behind her, as well as years of working with musicians, television appearances, teaching, original songs and international collaborations. At the same time, she retains the freedom to experiment, evolve, take risks and continue shaping a musical signature that is entirely her own.


A signature that no longer needs to be explained.


You only need to hear it to recognise it: NATISA.

agosto 18, 2026

Paolo Caiazzo ad Atrani tra teatro-canzone e identità del Sud



 Comicità, musica e identità meridionale saranno al centro della serata del 13 agosto ad Atrani, quando il borgo della Costiera Amalfitana ospiterà Paolo Caiazzo con lo spettacolo “Terroni si nasce ed io lo nacqui... modestamente”.

Atrani celebra l’anima del Sud con Paolo Caiazzo e il suo teatro-canzone attraverso un appuntamento che unisce intrattenimento e cultura, affidandosi a uno degli interpreti più amati della comicità campana.

Ad accompagnare Caiazzo sul palco saranno Emidio Ausiello alle percussioni, Franco Ponzo alla chitarra, Luigi Belati alla fisarmonica e Roberto Giangrande al contrabbasso, per uno spettacolo in cui parola e musica si intrecciano continuamente.

Paolo Caiazzo, nato a San Giorgio a Cremano, ha iniziato giovanissimo il proprio percorso teatrale e negli anni è diventato un volto conosciuto dal grande pubblico grazie anche alla televisione. Il personaggio di Tonino Cardamone, reso celebre da Made in Sud, ha contribuito a far conoscere su scala nazionale una comicità fortemente legata alla realtà quotidiana e all’identità del territorio.

Lo spettacolo in programma ad Atrani porta proprio questa cifra sul palco: ridere del Sud senza trasformarlo in caricatura, utilizzando l’ironia per raccontarne abitudini, contraddizioni, forza e senso di appartenenza.

In questo contesto, Atrani diventa una cornice naturale. Il borgo continua infatti a custodire le proprie tradizioni anche nel cambiamento, conservando quel rapporto con l’accoglienza, le feste e la convivialità che rappresenta una parte importante dell’identità meridionale.

La serata del 13 agosto si inserisce così in una programmazione che punta a valorizzare cultura e tradizione attraverso spettacoli capaci di parlare a un pubblico ampio.

Atrani celebra l’anima del Sud con Paolo Caiazzo e il suo teatro-canzone con una serata pensata per far divertire, ma anche per ricordare quanto le radici possano continuare a essere una risorsa culturale contemporanea.

agosto 09, 2026

Renato Raimo e Ornella Giusto insieme per raccontare Giosuè Carducci a teatro



 Un nuovo progetto teatrale dedicato a Giosuè Carducci prenderà vita tra Pietrasanta e Castagneto Carducci grazie al lavoro di Renato Raimo, ideatore e direttore artistico del Green_Theatre.

Renato Raimo e Ornella Giusto insieme per raccontare Giosuè Carducci a teatro segna anche la prima collaborazione tra Raimo e l'attrice, che interpreterà Elvira Menicucci, moglie del poeta.

Lo spettacolo, dal titolo "Giosuè, ma tutti mi chiamano Carducci", propone una rilettura originale della figura del premio Nobel attraverso un linguaggio capace di unire teatro, musica e arte contemporanea.

Renato Raimo cura la regia, firma la sceneggiatura insieme agli altri autori e veste i panni dello stesso Carducci, mentre completano il cast Chiara Maria Battaglia, il soprano Rachael Stellacci e i direttori musicali Carlo Bernini e Massimo Salotti.

Il debutto nazionale è previsto il 27 agosto al Centro Arti Visive di Pietrasanta, seguito dalla rappresentazione del 5 settembre a Casa Carducci, nel contesto delle celebrazioni dedicate al 120° anniversario del Premio Nobel per la Letteratura.

Entrambe le serate saranno accompagnate da performance artistiche dal vivo, visite guidate e momenti di incontro con gli artisti, trasformando lo spettacolo in un'esperienza culturale completa.

Renato Raimo e Ornella Giusto insieme per raccontare Giosuè Carducci a teatro conferma la volontà del Green_Theatre di valorizzare il patrimonio culturale italiano attraverso produzioni originali che mettono al centro storia, arte e grandi interpreti.

luglio 29, 2026

Maxim Berin Brings Robbie Williams to Big Art Festival in Porto Cervo: The Art of Creating a Night That Happens Only Once

 On August 9, 2026, the legendary Romazzino, A Belmond Hotel, overlooking the crystal-clear waters of Costa Smeralda, will once again become the stage for one of Europe's most exclusive private events. Returning to Porto Cervo for a second consecutive year, Big Art Festival presents an extraordinary evening headlined by global music icon Robbie Williams. The evening will unfold around the hotel’s iconic pool, where guests will enjoy an elegant dinner in a sophisticated and captivating setting, before the night continues with an unforgettable live performance by Robbie Williams.



Some evenings are built around a concert. Others around a destination, a dinner or a remarkable guest list. The Big Art Festival approaches the idea differently, creating each edition as one complete story in which music, fashion, gastronomy, design and human connection become part of the same experience.


Behind that vision is Maxim Berin, CEO Berin Iglesias Art and Founder Big Art Festival, an international event producer with more than 25 years of experience creating high-profile cultural, private and corporate events around the world. For Berin, modern luxury is no longer simply about creating something spectacular. For an international audience accustomed to exceptional destinations, artists and hospitality, true exclusivity increasingly lies in experiences that cannot be replicated.





Costa Smeralda plays an essential role in that philosophy. Its natural beauty, Mediterranean character and understated elegance allow the destination itself to become part of the narrative.


The experience begins long before the headline performance. Guests arrive for a sunset cocktail, followed by dinner around the pool, music, fashion and a progression of carefully curated moments leading towards the emotional climax of the night.


The strongest events are not built around one spectacular moment. They are built around how people feel from the moment they arrive until the moment they leave. Every detail should become part of the same emotional story.”


At the centre of the evening will be Robbie Williams, one of the most successful entertainers in modern music history. With a career spanning more than three decades and over 85 million records sold worldwide, Williams combines global recognition with an exceptional ability to connect personally with his audience.


In Porto Cervo, guests will experience that presence in a setting entirely different from a stadium. The intimate format brings artist and audience closer together and transforms the performance into something more personal.


Robbie has an extraordinary ability to connect with people. In Porto Cervo, guests will experience an artist of global stature in a completely different context. The proximity changes everything. It becomes much more personal, and that is exactly the kind of experience we want to create” says Maxim Berin, CEO Berin Iglesias Art and Founder Big Art Festival.



His performance will not simply close the programme. It will become the culmination of an evening designed to build emotion from the moment guests arrive.


A special place within the concept of the evening belongs to Chopard, the legendary jewellery and watch Maison that has long symbolized refined aesthetics, red-carpet glamour and the international art de vivre. For the Big Art Festival, this collaboration continues a valued long-term partnership built upon shared values of beauty, craftsmanship, emotion and excellence.


During the dinner, Chopard will present its Haute Joaillerie creations paired with Caroline’s Couture silhouettes, transforming High Jewellery from a traditional presentation into an integral part of the evening’s visual narrative.


Within the Big Art Festival format, fashion and jewellery are not treated as separate presentations. Instead, they form part of a wider aesthetic language in which craftsmanship, music, atmosphere and hospitality continuously interact.


Another distinguished partner of the evening is DENZA, part of the BYD Group, the premium automotive brand, the premium automotive brand redefining intelligent luxury mobility. Combining advanced technology, elegant design and exceptional comfort, DENZA represents a new generation of premium experiences where innovation meets sophistication.


During the Porto Cervo edition, DENZA will showcase its vision of contemporary luxury, perfectly complementing the festival's philosophy of celebrating excellence, design and unforgettable experiences. DENZA introduces another perspective on contemporary luxury, one where technology, comfort and design exist as part of the same experience.


This intersection between heritage and innovation increasingly defines the modern premium landscape. Traditional craftsmanship remains essential, while intelligent technology is creating new expectations around comfort, personalization and lifestyle.


For the Big Art Festival, bringing these different interpretations of luxury together is part of a broader idea: the most interesting experiences emerge when worlds that might appear distinct begin to interact.


Music will shape the atmosphere throughout the night. Internationally acclaimed saxophonist Max Merseny will set the tone with his signature sound. Esteriore Brothers will bring the spirit of Italy to Porto Cervo with their combination of classic Italian melodies and contemporary energy, while DJ Katty Leen will continue the celebration into the night.


Rather than functioning as separate performances, every part of the programme is designed to contribute to the rhythm of one story.


People don't remember an event as a list of separate elements. They remember the emotion. Our role is almost like directing a film: every scene has meaning, every transition matters, and together they should create one story.


In 2026, Big Art Festival celebrates its fifth anniversary. During this time, the project has developed into an international luxury cultural format bringing together world-class artists, entrepreneurs, representatives of family offices, cultural figures and distinguished guests.


At its core is a simple idea: luxury today is increasingly about access to people, culture and experiences that cannot be recreated in exactly the same way twice.


For Berin, after 25 years in international event production, the goal is not simply to make events bigger. It is to make them memorable.


Guiding the evening will be Eleonora Incardona, one of Italy's most recognizable television personalities and a leading sports presenter, celebrated for her elegance, charisma and contemporary style. As the host of the Big Art Festival in Porto Cervo, she will lead guests through every chapter of the evening, bringing warmth, sophistication and effortless Italian glamour to the celebration.




Her presence reflects the spirit of Costa Smeralda and reinforces the international identity of an event where entertainment, fashion, design, gastronomy and contemporary luxury come together within one narrative.


On August 9, that narrative will culminate with Robbie Williams performing in one of the Mediterranean's most iconic summer destinations.


For Maxim Berin and Big Art Festival, the evening is ultimately about creating one particular combination of place, artist, atmosphere and people that can exist only once.




Tickets for Big Art Festival in Porto Cervo on August 9 are available via the official event page:

https://www.burj-bigart.com/ru/653-0826-romazzino-porto-cervo



BERIN IGLESIAS ART LLC

Address:

Office no. 2001-03, Jetset Business Center, Prime Tower, Business Bay, Dubai, UAE

a.grigoryeva@berin-iglesias.art

+971585105899

https://www.burj-bigart.com/ru/653-0826-romazzino-porto-cervo

luglio 22, 2026

Valentina De Nigris torna con “La Costruzione di un amore”, il nuovo singolo dedicato ai sentimenti autentici

 


Valentina De Nigris torna sulla scena musicale con “La Costruzione di un amore”, il nuovo brano scritto da Carlo Mey Famularo, pubblicato su etichetta Blu Music, prodotto da Cieffe Label e distribuito worldwide da Virgin Music Group.

Napoletana, laureata in Giurisprudenza e da sempre appassionata di teatro e spettacolo, Valentina De Nigris ha maturato negli anni diverse esperienze come presentatrice in eventi e teatri, prima di avvicinarsi professionalmente al mondo della musica.

Il suo percorso discografico è iniziato nel 2025 con la pubblicazione dei singoli Voliamo Via e Sei Venuto qui, quest’ultimo scritto da Carlo Mey Famularo, cantautore e produttore artistico, oltre che responsabile dell’etichetta indipendente Cieffe Produzioni.

Con La Costruzione di un amore, Valentina De Nigris prosegue il suo percorso artistico affrontando un tema universale e senza tempo: quello di una relazione che cresce attraverso la conoscenza profonda dell’altro.

Il brano nasce da un’idea del produttore e autore Carlo Mey Famularo e prende spunto da dinamiche sentimentali molto diffuse nella contemporaneità. La canzone racconta infatti un amore che, passo dopo passo, procede verso una naturale stabilità, attraversando difficoltà, incomprensioni e momenti di crescita.

Costruire un rapporto non è semplice e il percorso può essere spesso in salita, ma è proprio attraverso l’accettazione reciproca che si può raggiungere una dimensione più autentica e libera dello stare insieme.

La produzione del singolo è affidata a Cieffe Label, con etichetta Blu Music di Michele Schembri, produttore che ha collaborato con artisti come Sal Da Vinci, Iva Zanicchi e Bobby Solo. La distribuzione internazionale è invece curata da Virgin Music Group, con il brano disponibile sulle principali piattaforme digitali, tra cui Spotify, Apple Music, Amazon Music e YouTube.

La Costruzione di un amore è stato registrato in studio a Napoli, con l’arrangiamento del maestro Silvestro Russo e dello stesso Carlo Mey Famularo.

È inoltre prevista la realizzazione di un videoclip ufficiale, che sarà pubblicato sulla piattaforma VEVO e avrà una distribuzione internazionale.

Il nuovo singolo rappresenta anche una tappa di avvicinamento a un progetto discografico più ampio. Valentina De Nigris sta infatti lavorando ad altri due brani che andranno a completare un mini album contenente anche Voliamo Via, Sei Venuto qui e La Costruzione di un amore.

Il progetto vedrà la luce nel 2026 e sarà distribuito da Virgin Music Group con etichetta Cieffe Label.

Parallelamente all’attività discografica, l’artista è impegnata anche dal vivo. Il suo percorso l’ha già vista protagonista di eventi a Saint Vincent, Capri, Napoli e Roma, oltre che sui palcoscenici del Teatro Roma di Portici e del Teatro Trianon di Napoli. Tra giugno e settembre 2026 sono inoltre previsti numerosi concerti a bordo di una nave del Gruppo Grimaldi.

Alla base del percorso artistico di Valentina De Nigris resta una convinzione precisa: continuare a credere nei propri sogni. Un messaggio che l’artista rivolge soprattutto ai giovani cantanti emergenti, invitandoli a non rinunciare alle proprie aspirazioni e a cercare realtà produttive capaci di valorizzarne l’identità.

«Fin da bambina sognavo di fare la cantante e di vedere pubblicate le mie canzoni. Oggi sono riuscita a realizzare questo desiderio e spero di arrivare al cuore e all’anima delle persone con la mia voce e con la mia determinazione».

Un percorso che, per Valentina De Nigris, è appena iniziato e che con La Costruzione di un amore aggiunge un nuovo tassello a un progetto musicale destinato a crescere nei prossimi mesi.

luglio 14, 2026

Angela Finocchiaro e Crisula Stafida protagoniste di "Election Day", la commedia che racconta il potere dei social e della politica



 È nelle sale italiane dal 9 luglio Election Day, la nuova commedia diretta da Giorgio Amato, che racconta con ironia e intelligenza una notte destinata a cambiare il destino dei suoi protagonisti. Dopo l'anteprima romana del 29 giugno all'Arena di Piazza Vittorio, il film approda nelle sale portando sul grande schermo una storia capace di divertire e, allo stesso tempo, far riflettere sui meccanismi della comunicazione contemporanea.

Protagonista è Angela Finocchiaro, convincente nei panni dell'onorevole Renata Innocenti, deputata progressista che sogna di diventare Ministro della Pubblica Istruzione. La notte delle elezioni sembra avvicinarla al traguardo, ma tutto cambia quando il compagno Carlo De Santis, interpretato da Antonio Gerardi, pronuncia in diretta televisiva un commento razzista che scatena uno scandalo mediatico destinato a travolgere la sua carriera e la sua vita privata. In poche ore Renata dovrà affrontare una vera e propria tempesta tra crisi politica, tensioni familiari e il giudizio incessante dei social network, in una corsa contro il tempo dove ogni parola può fare la differenza.

Tra i punti di forza del film spicca anche l'interpretazione di Crisula Stafida, che veste i panni di Sara, una determinata consulente d'immagine e social media manager. Il suo personaggio, segnato da una storia personale complessa e desideroso di affermarsi sia nella vita professionale sia in quella privata accanto alla compagna Anita, offre uno sguardo autentico sulle nuove generazioni e sul peso dell'identità nella società di oggi. Accanto a loro completano il cast Giorgio Tirabassi, Maria Amelia Monti, Livio Kone, Camilla Icardi e Giulia Gualano, dando vita a personaggi ricchi di sfumature che rendono il racconto ancora più coinvolgente.



Con ritmo serrato e dialoghi brillanti, Election Day affronta temi di grande attualità come il consenso politico, il potere dei social media, la discriminazione, la libertà di espressione e la rapidità con cui un singolo episodio può cambiare la percezione pubblica di una persona. Giorgio Amato firma un'opera capace di unire satira e realismo, raccontando un'Italia fatta di contraddizioni, dove il confine tra successo e caduta è sempre più sottile. Senza rinunciare all'umorismo, il film invita lo spettatore a riflettere sul ruolo della comunicazione nell'era digitale e sul peso che l'opinione pubblica esercita nella vita di tutti.

Le interpretazioni di Angela Finocchiaro e Crisula Stafida rappresentano uno dei maggiori punti di forza dell'opera: entrambe offrono personaggi credibili, intensi e ricchi di umanità, contribuendo a rendere Election Day una commedia brillante, attuale e coinvolgente.

Distribuito da Medusa Film, Election Day è ora nelle sale italiane.

luglio 08, 2026

Erox Martini torna con “Baciami”: un brano che celebra il valore autentico delle emozioni



Erox Martini presenta il suo nuovo singolo, Baciami, una canzone intensa e raffinata che affronta uno dei gesti più semplici e, allo stesso tempo, più profondi dell’esperienza umana: il bacio.

Con uno stile poetico ed essenziale, l’artista racconta il sottile confine tra amicizia e amore, mettendo in luce come un solo bacio possa trasformare un incontro, diventare rifugio, speranza e ricordo indelebile. Il testo invita ad andare oltre il significato puramente romantico del gesto, restituendogli una dimensione universale fatta di fiducia, complicità e autenticità.

Il ritornello, immediato e coinvolgente, richiama quella “magia” che nasce dall’incontro tra due persone e che continua a vivere nel tempo, oltre le promesse, gli errori e le distanze. È un messaggio che parla a tutte le generazioni, ricordando come le emozioni più vere non abbiano età e possano accompagnare una vita intera.

Con Baciami, Erox Martini conferma la propria cifra artistica, da sempre orientata a coniugare profondità emotiva e sensibilità melodica. Il brano si distingue per un linguaggio elegante e diretto, capace di coinvolgere l’ascoltatore in un percorso fatto di ricordi, speranze e sentimenti autentici.

Più che una semplice canzone d’amore, Baciami è una riflessione sul valore dei piccoli gesti che, nella loro apparente semplicità, hanno il potere di cambiare una storia. Un nuovo capitolo artistico che conferma Erox Martini come interprete e autore attento alle sfumature dell’animo umano, capace di trasformare le emozioni in musica e poesia.

luglio 03, 2026

Tramonti diventa capitale del benessere: dal 4 al 6 settembre torna Namasté Praiano



 La Costiera Amalfitana si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento dedicato al benessere, alla sostenibilità e al turismo esperienziale. Dal 4 al 6 settembre 2026, la frazione di Novella, nel comune di Tramonti, ospiterà la settima edizione di Namasté Praiano, il festival che negli anni è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di yoga e discipline olistiche.

La manifestazione inaugura una nuova fase della propria storia scegliendo Tramonti come scenario di un programma che unisce attività all'aria aperta, pratiche dedicate al benessere psicofisico e valorizzazione del territorio. Un progetto nato dalla collaborazione tra Praiano e Tramonti con l'obiettivo di promuovere una forma di turismo capace di andare oltre la stagionalità e di far conoscere il volto più autentico della Costiera Amalfitana.

Boschi, sentieri, castagneti e vigneti diventeranno il contesto naturale nel quale si svolgeranno lezioni di Ashtanga Yoga, Vinyasa Yoga, Yin Yoga, Kundalini Yoga, sessioni di Breathwork, Mindfulness, Shiatsu, meditazione sonora ed escursioni guidate immerse nella natura.

«Portare Namasté Praiano a Tramonti significa offrire ai partecipanti un'esperienza che mette al centro il benessere della persona e quello del territorio», sottolinea la fondatrice Elvira Zingone. «Vogliamo creare occasioni di incontro autentico attraverso la natura, la condivisione e il rispetto dei luoghi che ci ospitano.»

Il festival coinvolgerà insegnanti e operatori provenienti da diverse discipline, tra cui Daniela Quintiliani, Marzia Rossi, Sara Ruocco, Paola De Martino, Francesca Zannelli, Teodoro Castolo ed Emiliana Sorrentino, chiamati a guidare un percorso che accompagnerà i partecipanti lungo tre giornate dedicate all'equilibrio tra corpo, mente e ambiente.

L'apertura è prevista venerdì 4 settembre con una pratica di Ashtanga Yoga, mentre la conclusione, domenica 6 settembre, sarà affidata al Morning Club, format che celebra il risveglio attraverso musica, movimento e socialità.

Con questa nuova edizione, Namasté Praiano consolida la propria vocazione internazionale e conferma il ruolo della Costiera Amalfitana come destinazione ideale per un turismo lento, consapevole e orientato al benessere, contribuendo a valorizzare uno dei territori più suggestivi della Campania anche oltre la tradizionale stagione estiva.

giugno 23, 2026

Rosario Porzio: "Ho lasciato il cinema per la farmacia. La mia vera vittoria è aver seguito ciò che sentivo"



 Dalla ribalta del cinema degli anni Ottanta ai laboratori di farmacia, passando per il mondo della televisione, del management artistico e della produzione cinematografica. È il percorso, tutt'altro che ordinario, del dottor Rosario Porzio, protagonista della conferenza stampa organizzata all'Hotel Excelsior di Napoli in occasione del conferimento del Premio "Eccellenza Napoletana nel Mondo".

Un riconoscimento che arriva a un anno dall'assegnazione del titolo di "Miglior Farmacista Italiano" e che, come racconta lo stesso Porzio, rappresenta il traguardo più emozionante della sua carriera.

«È il premio che porto più nel cuore – afferma – perché lo ricevo insieme a mia cugina Annamaria Colao. Lei rappresenta l'eccellenza della ricerca scientifica, io quella della professione farmaceutica e della divulgazione. Essere premiati insieme, nella nostra città, ha un valore che va oltre qualsiasi riconoscimento personale.»

Ma durante l'incontro è soprattutto il racconto della sua giovinezza a catturare l'attenzione dei presenti.

Negli anni Ottanta, con il nome d'arte Yari Porzio, era uno dei giovani volti emergenti del cinema italiano. Dopo il successo del film Vacanze d'Estate e dei popolari fotoromanzi realizzati insieme a Patrizia Pellegrino, per lui sembrava aprirsi una carriera da protagonista.

«Mi proposero di continuare nel cinema e di costruire una coppia artistica stabile. Era un'occasione importante, ma capii che quella vita non mi apparteneva. Lo spettacolo è un mondo che continuo ad amare, ma sentivo il bisogno di costruire qualcosa di diverso, di più autentico.»

La scelta fu quella di tornare a Napoli e completare gli studi universitari in Farmacia.

«Non ho mai rimpianto quella decisione. Anzi, credo che proprio quella rinuncia mi abbia regalato la libertà di scegliere il mio futuro. Oggi faccio un lavoro che amo e che mi permette di essere utile alle persone. Se fossi rimasto nel cinema, forse oggi sarei soltanto un attore dimenticato.»

Una decisione che si è rivelata vincente. Nel corso degli anni Porzio ha ottenuto numerosi riconoscimenti professionali, tra cui il titolo di "Mister Farmacista d'Italia" nel 2019, quello di "Miglior Farmacista Italiano" nel 2025 e importanti specializzazioni conseguite anche nel Regno Unito nel campo della medicina naturale.

Il legame con il mondo dello spettacolo, però, non si è mai interrotto. Da talent scout ha contribuito al lancio di attori come Massimiliano Morra e Raffaella Di Caprio, ricevendo il premio di "Manager del Decennio", mentre come produttore cinematografico indipendente ha conquistato un riconoscimento internazionale grazie al cortometraggio L'amore e basta, premiato agli Hollywood Best Indie Film Awards.

Tra i progetti futuri c'è anche un documentario dedicato proprio alla sua storia e a quella della professoressa Annamaria Colao, diretto dal regista Daniele Catini.

A chi gli chiede quale sia oggi il suo più grande amore, Rosario Porzio non ha dubbi.

«Il mio cuore appartiene a Napoli, a Pozzuoli e soprattutto a Monterusciello. È da lì che è partito tutto. Ogni traguardo che ho raggiunto porta con sé le radici della mia terra.»

Una vita attraversata da cinema, scienza, spettacolo e professione, ma guidata sempre dalla stessa convinzione: il successo più grande è avere il coraggio di scegliere la strada che ci rende davvero liberi.

giugno 23, 2026

L’arte contro il pregiudizio: Nunzio Bellino e Giuseppe Cossentino presentano a Caivano il fumetto che abbatte le barriere CAIVANO – Arte, solidarietà e impegno sociale si sono incontrati presso la RSA e Centro Diurno Villa Rachele di Caivano per la presentazione ufficiale della graphic novel "L'uomo elastico". L'evento ha registrato un grande successo di pubblico e critica, unendo la potenza espressiva del fumetto alla sensibilizzazione sulle malattie rare. L'intero ricavato delle vendite del volume sarà devoluto alla ricerca scientifica.La storia di Nunzio BellinoAl centro dell'opera, edita da Antea Edizioni, c'è il vissuto di Nunzio Bellino, attore e personaggio pubblico affetto dalla sindrome di Ehlers-Danlos, una rara patologia genetica che colpisce il tessuto connettivo. Noto a livello internazionale come "l'uomo elastico", Bellino ha trasformato la sua condizione e le dolorose esperienze di bullismo subite in passato in un messaggio universale di riscatto e rinascita.Il libro nasce dalla penna dello stesso Bellino, con la sceneggiatura del regista Giuseppe Cossentino e i disegni dell'illustratore Tiziano Riverso.Un progetto crossmediale contro il pregiudizioCome spiegato dal regista Giuseppe Cossentino, la graphic novel rappresenta solo un tassello di un mosaico artistico più ampio volto a dare voce ai più fragili:"Questa storia vive nel cortometraggio 'Elastic Heart', disponibile su Amazon Prime Video, e nel romanzo autobiografico 'Cuore Elastico'. Sono tre progetti autonomi che si uniscono per raccontare come sia possibile ripartire e vincere contro l'isolamento e la malattia."Gli interventi istituzionaliIl dibattito ha visto la partecipazione di figure di rilievo del panorama sanitario e delle istituzioni locali:Dott. Angelo Lizzi (Direttore Sanitario di Villa Rachele): ha evidenziato l'alto valore divulgativo del fumetto come strumento medico-sociale.Raffaele Marzano (Assessore alla Cultura di Caivano): ha elogiato la scelta di ospitare l'iniziativa in un luogo simbolo dell'inclusione territoriale.Dott.ssa Rachele Lizzi (Area Sociale) e Valeria Musitano Guerrera (Coordinatrice Socio-Sanitaria): hanno sottolineato l'importanza del supporto psicologico e assistenziale per i pazienti affetti da patologie rare.Il momento centrale dell'incontro è stato il monologo di Nunzio Bellino, che ha emozionato la platea e i giornalisti presenti con un'intensa interpretazione artistica.Dichiarazioni degli autoriL'evento si è concluso con il ringraziamento dei due promotori del progetto:"Villa Rachele è un'eccellenza italiana perché dietro ai grandi professionisti ci sono persone straordinarie dotate di una sensibilità fuori dal comune" – ha dichiarato Giuseppe Cossentino."Ci siamo sentiti in famiglia. Parlare di malattie rare non è mai abbastanza: io e Giuseppe continueremo a combattere con tutte le nostre forze per dare voce agli invisibili" – ha concluso Nunzio Bellino.Al termine della presentazione si è svolto un partecipato firmacopie con il pubblico e la stampa, che ha registrato il tutto esaurito sia per le copie della graphic novel sia per quelle del romanzo "Cuore elastico", seguito da un rinfresco finale.



 Una storia di resilienza, inclusione e speranza raccontata attraverso il linguaggio universale del fumetto. È quella de L'uomo elastico, la graphic novel edita da Antea Edizioni e presentata con grande partecipazione di pubblico presso la RSA e Centro Diurno Villa Rachele di Caivano. Un evento che ha unito cultura, arte e solidarietà, ponendo al centro il tema delle malattie rare e della lotta contro ogni forma di discriminazione. L'intero ricavato della vendita del volume sarà destinato alla ricerca scientifica.

Protagonista della graphic novel è Nunzio Bellino, attore e personaggio pubblico affetto dalla sindrome di Ehlers-Danlos, rara patologia genetica che interessa il tessuto connettivo. Conosciuto come "l'uomo elastico", Bellino ha trasformato una condizione di sofferenza e le esperienze di bullismo vissute fin dall'infanzia in un messaggio di coraggio, riscatto e sensibilizzazione.

Il volume nasce da un'idea dello stesso Bellino, con la sceneggiatura del regista e autore Giuseppe Cossentino e i disegni dell'illustratore Tiziano Riverso, dando vita a un racconto capace di parlare a lettori di ogni età attraverso un linguaggio immediato e coinvolgente.

Durante l'incontro, Giuseppe Cossentino ha illustrato il valore di un progetto che va oltre il fumetto, inserendosi in un più ampio percorso artistico dedicato alla sensibilizzazione sulle malattie rare.

«L'uomo elastico – ha spiegato – rappresenta uno dei tasselli di un progetto crossmediale che comprende anche il cortometraggio Elastic Heart, disponibile su Amazon Prime Video, e il romanzo autobiografico Cuore elastico. Tre opere autonome ma unite dallo stesso obiettivo: dimostrare che è possibile trasformare il dolore in una nuova opportunità di vita.»

L'evento ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo sanitario. Il direttore sanitario di Villa Rachele, Angelo Lizzi, ha sottolineato il valore divulgativo della graphic novel quale efficace strumento di sensibilizzazione sociale, mentre l'assessore alla Cultura del Comune di Caivano, Raffaele Marzano, ha evidenziato l'importanza di iniziative culturali capaci di promuovere inclusione e consapevolezza sul territorio.

Significativi anche gli interventi della Dott.ssa Rachele Lizzi, responsabile dell'Area Sociale, e di Valeria Musitano Guerrera, coordinatrice socio-sanitaria della struttura, che hanno ribadito quanto sia fondamentale offrire un adeguato sostegno psicologico e assistenziale alle persone affette da patologie rare e alle loro famiglie.

Il momento più intenso della giornata è stato il monologo interpretato da Nunzio Bellino, che ha emozionato il pubblico raccontando, attraverso il linguaggio del teatro, il proprio percorso umano e artistico.

Nel corso dell'incontro non sono mancati i ringraziamenti alla struttura ospitante.

«Villa Rachele rappresenta un'eccellenza – ha dichiarato Giuseppe Cossentino – non solo per la professionalità dei suoi operatori, ma soprattutto per la straordinaria sensibilità umana che ogni giorno mettono al servizio delle persone.»

«Qui ci siamo sentiti davvero in famiglia – ha aggiunto Nunzio Bellino –. Parlare di malattie rare significa dare voce a chi troppo spesso resta invisibile. Continueremo a farlo attraverso l'arte, perché la cultura può abbattere i pregiudizi e costruire una società più inclusiva.»

La presentazione si è conclusa con un partecipato firmacopie, che ha registrato il tutto esaurito sia per la graphic novel L'uomo elastico sia per il romanzo autobiografico Cuore elastico, confermando il forte interesse del pubblico verso un progetto che utilizza la narrazione come strumento di sensibilizzazione, solidarietà e speranza.

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