domenica 22 marzo 2020

marzo 22, 2020

Intervista alla fotomodella Jessica Guiggiani



Oggi intervistiamo Jessica Guiggiani, per conoscere meglio questo "personaggio". 
Jessica Guiggiani nasce a Firenze il 29/04/1995 e da sempre ha avuto la passione per la moda, recitazione, musica, presentazione, spettacolo, per le foto, ballo, doppiaggio, arte e non solo. Il suo sogno è quello di affermarsi come Attrice e Soubrette di una volta, poter essere indipendente e essere felice con la sua famiglia, amici, Vieri e gli zii, aiutare chi ha bisogno e vivere di aiuto, amore e fede. Il suo obiettivo è diffondere ciò in cui crede, dei veri valori attraverso ogni forma di arte, oltre tutto e tutti e combattere per chi ha nel cuore superando ogni ostacolo. 

Hai già avuto esperienze nel mondo dello spettacolo? 
Ho già avuto esperienze nel cinema, in TV, in radio ma anche in vari eventi importanti, in teatro e non solo. Tra le mie varie esperienze ricordiamo il ruolo di infermiera nel film del regista Domenico Costanzo :"Ho sposato mia madre" ma anche la mia partecipazione a Sanremo 2020 come valletta per Sanremo New Talent, fotomodella ufficiale del Red Carpet dell'Ariston e attrice di RaiPay e non solo. Ho già appunto avuto esperienze per Sky ma anche in Mediaset e RAI come con il programma su RAI 4 Smartlove con un attuale partecipante di Uomini e donne: Manuel di Bernardo ma ho anche partecipato a Ciao Darwin 7, La vita in diretta e non solo. Adesso lavoro anche in un programma in cui sono personaggio fisso su Teleregione Toscana, canale 86:"Mai dire buon appetito".

Le tue ambizioni. 
Le mie ambizioni, sono sopra descritte e ricordo il mio sogno di diventare un'attrice affermata e rendere fiero di me Vieri, la persona a me più vicina, riuscire a rendere duraturo nel tempo tutto ciò che ho costruito con lui che mi ha sempre sostenuta nel realizzare i miei sogni come anche quello di cantare e fare spettacolo a livello alto e magari dare parte dei miei, speriamo, futuri guadagni a chi ha davvero bisogno in tutto il mondo.

Un personaggio che ti ispira. 
Il personaggio celebre a cui mi ispiro è Vanessa Incontrada per la sua semplicità, bravura, Umiltà amore e sensibilità. 

Descrivi il tuo look. 
Il mio look è elegante, ma anche sensuale e talvolta sportivo e particolare.

Tuoi pregi e difetti. 
Il mio più grande pregio è la mia bontà e il più grande difetto è la testardaggine, sempre e comunque.


marzo 22, 2020

Intervista alla fotomodella Chiara Lipari



Oggi intervistiamo Chiara Lipari, per conoscere meglio questo "personaggio". 
Chiara Lipari è da sempre stata incline alla recitazione, inizialmente affrontata come terapia per superare la propria timidezza, poi con gli anni diventata una passione e, infine, un lavoro vero e proprio. Ha recitato sia in teatro, portando in scena testi antichi. Adesso incomincia ad avvicinarsi al fascinoso mondo della televisione e del cinema, con la determinazione che l'ha sempre caratterizzata, senza mai arrendersi di fronte a una porta chiusa in faccia. Un'altra passione che l'accompagna fin da tenera età è quella per la narrazione: ha sempre scritto romanzi (tendenzialmente fantasy) frutto della propria fervida immaginazione e tutt'ora ha all'attivo due libri, una diade urban fantasy il cui primo volume si chiama "My Bloody Deadly Crush". 

Hai già avuto esperienze nel mondo dello spettacolo? 
Pur avendo avuto principalmente esperienze in teatro (l'ultimo spettacolo teatrale portato a Milano al Teatro delle Colonne di San Lorenzo fu Antigone, con complessivamente 7 repliche a Maggio e 5 repliche a Novembre), dall'anno scorso mi sono buttata a capofitto anche nel mondo televisivo: ho recitato nella serie Made in Italy (come figurazione), nella serie web Sfigactive come protagonista di puntata, ero presente nella puntata 49 del programma Deal With It dove ho giocato un bello scherzo al mio migliore amico (ignaro di tutto). Ho anche avuto la fortuna di poter calcare il tappeto rosso di Sanremo durante il festival di quest'anno (2020), assieme al boss dei casting Devis Paganelli e ad altre bellissime ragazze. Inoltre ero presente pure alla 76° edizione della mostra del cinema di Venezia, dove ho affiancato un regista che ha presentato il suo nuovo film fuori concorso. 

Le tue ambizioni. 
La mia grande ambizione è poter fare della mia passione un lavoro a tempo pieno, riuscendo a vivere unicamente di questo! Inoltre sto lavorando per accrescere e diventare un'artista quanto più completa possibile, lavorando anche su altre abilità sfruttabili in questo campo (ovvero il canto, il ballo, la chitarra) 

Un personaggio che ti ispira. 
In assoluto il mio modello di riferimento è Paola Cortellesi: è un'artista completa, in grado di recitare, estasiare con la sua voce quando canta e pure di danzare agilmente... è molto versatile come attrice ed eccelle sia nei film sia in teatro. In breve è una continua ispirazione per me e spero, lavorando sodo, di poter divenire brava come lei. 

Descrivi il tuo look. 
Mi piace molto giocare con il mio look in base a come mi sento in quel determinato momento, alternando il look rosa da "barbie", a uno stile più eccentrico caratterizzato da leggings variopinti e pellicce (ovviamente sintetiche perché il rispetto per gli animali viene prima del look). Tuttavia, nel mio armadio ci sono anche corsetto e rossetto nero, per un look più dark che, quando si palesa l'occasione, mi diverto a tirar fuori inaspettatamente. 

Tuoi pregi e difetti. 
Il mio miglior pregio è la testardaggine... nonostante le porte che mi sono state (e mi saranno) chiuse in faccia, nonostante i "no" ricevuti ai casting e nonostante la tristezza che talvolta mi può pervadere, non mi arrenderò mai, ho la testa così dura da rendere praticamente impossibile la mia rinuncia a questo difficile sogno! Al contempo, però, ho spesso la testa per aria... intenta a pensare alla prossima storia da narrare o al prossimo personaggio da descrivere. Credo sia questo il mio più grande difetto in quanto spesso le persone vicine a me sono costrette a ripetersi, tuttavia cerco sempre di mantenere alta la concentrazione quando sono sul set (non lascerò che questa mia inclinazione rovini la mia nascente carriera).




marzo 22, 2020

Intervista alla fotomodella Alexandra Ferigo



Oggi intervistiamo Alexandra Ferigo, per conoscere meglio questo "personaggio". 
Alexandra Ferigo,nasce a Tolmezzo il 5/03/1991. Sin da piccola ha dimostrato passione per la moda e per il mondo della tv. 
Oggi sogna di lavorare come presentatrice. 

Hai già avuto esperienze nel mondo dello spettacolo? 
Ho fatto molti concorsi di bellezza e numerose sfilate per negozi di abbigliamento. Ospitate tv nella regione del Veneto e presentatrice di alcune eventi di bellezza. 

Le tue ambizioni. 
Le mie ambizioni sono molte..la prima è quella di fare parte del mondo dello spettacolo e magari anche studiare per realizzarmi nella recitazione. 
Adoro i reality sin da piccola e mi piacerebbe farne parte. 

Un personaggio che ti ispira. 
Come personaggio mi ispira molto Monica Bellucci,la trovo una donna di una bellezza unica,raffinata ma forte allo stesso tempo. 

Descrivi il tuo look. 
Il mio look è sempre curato,elegante ma allo stesso tempo appariscente. 

Tuoi pregi e difetti
Il mio migliore pregio è la determinazione;
il mio peggior difetto e che a volte sono troppo schietta.





marzo 22, 2020

Intervista alla fotomodella Federica Volpi



Oggi intervistiamo Federica Volpi, per conoscere meglio questo "personaggio". 
Federica Volpi, nasce a Bracciano e ha 18 anni. Ha fatto ginnastica ritmica per 13 anni, a 14 anni partecipa a un concorso di bellezza locale per poi, nel 2019, far parte delle 5 fotomodelle ufficiali del concorso Sanremo newtalent. Studia scienze umane, è all’ultimo anno di liceo, continuerà poi con l’università.  Ragazza solare, che crede in se stessa e in ciò che fa e ha le idee molto chiare. 

Hai già avuto esperienze nel mondo dello spettacolo? 
Sono entrata nel mondo della moda a 14 anni partecipando ad un concorso di bellezza fatto nel mio paese prendendo la 2º fascia. Nel 2019 ho avuto l’opportunità grazie a Devis Paganelli di andare a Sanremo durante il Festival come una delle 5 fotomodelle ufficiali di Sanremo Newtalent e ho avuto l’onore di sfilare sul red carpet. Ho partecipato al concorso Miss Principessa d’Europa, sono arrivata alla finalissima nazionale e ho vinto una fascia. Quest’anno, sempre grazie a Devis Paganelli sono tornata a Sanremo durante il Festival sempre con Sanremo Newtalent e ho avuto di nuovo l’onore di sfilare sul red carpet, ho sfilato anche al casinò municipale. Da questo Sanremo mi porto a casa emozioni indimenticabili. 

Le tue ambizioni. 
Dopo la maturità che prenderò quest’anno inizierò l’università per finire il percorso di studi iniziato con il Liceo delle Scienze umane. Adoro il mondo della moda, riempie di soddisfazioni e di emozioni impossibili da dimenticare. Spero di riuscire ad entrarci sempre di più col tempo e di riuscire a fare di ciò che mi piace il mio lavoro. Sarà difficile ma ho le idee molto chiare e ce la metterò tutta.  

Descrivi il tuo look. 
Sono una ragazza molto semplice, non amo i look particolari e i trucchi pesanti. Scelgo la semplicità in ogni occasione cercando di essere sempre femminile e, quando serve, elegante. 

Tuoi pregi e difetti. 
Per quanto riguarda il pregio sono molto solare, è il sorriso a contraddistinguermi. 
Per il difetto invece sono molto permalosa.




marzo 22, 2020

Intervista alla fotomodella Lucrezia Veronesi



Oggi intervistiamo Lucrezia Veronesi, per conoscere meglio questo "personaggio". 
Lucrezia veronesi, nasce a Bologna, abita a Ferrara ed è all’ultimo anno del liceo delle scienze umane. Finita la scuola le piacerebbe intraprendere gli studi presso l’università di medicina. Fin da piccola ha la passione per tutto quello che riguarda il mondo della moda e sfilate. Il suo sogno nel cassetto è di laurearsi e iniziare subito a lavorare per aiutare le persone. 

Hai già avuto esperienze nel mondo dello spettacolo? 
Si, ho avuto l’onore di lavorare con Federica Panicucci un capodanno su canale 5 

Le tue ambizioni. 
Laurearmi subito e iniziare a lavorare nel settore della medicina 

Un personaggio che ti ispira. 
Angelina jolie 

Descrivi il tuo look. 
Stravagante ma allo stesso tempo elegante e raffinato 

Tuoi pregi e difetti. 
Il mio peggior difetto purtroppo è che a volte sono permalosa però mi basta un sorriso e mi passa tutto. 
Il mio miglior pregio l’empatia con le persone e la sensibilità verso i più deboli.



marzo 22, 2020

Intervista alla fotomodella Franchesca Tejada




Oggi intervistiamo Franchesca Tejada, per conoscere meglio questo "personaggio". 
Franchesca tejada è nata a santo Domingo ed è venuta in Italia all’ etá di 4 anni e mezzo. È sempre stata una ragazza sicura di se, altruista, testarda e molto orgogliosa e quando vuole qualcosa fa di tutto per ottenerlo. Un giorno all’ età di 10 anni circa mentre cercava un programma sulla tele trovó America top Model e da quel giorno si innamorò di tutto ciò che riguarda la moda, cercando poi da grande di far sì che questo diventi il suo lavoro. 

Hai già avuto esperienze nel mondo dello spettacolo? 
No. 

Le tue ambizioni. 
Lavorare nel campo della moda e laurearmi come psicologa-criminologa. 

Un personaggio che ti ispira. 
Naomi Campbell. 

Descrivi il tuo look. 
Di giorno molto sportivo La sera elegante e raffinata 

Tuoi pregi e difetti. 
Pregio, mi piace aiutare le persone 
Difetto, troppo schietta



marzo 22, 2020

Intervista alla fotomodella Martina Santagiuliana



Oggi intervistiamo Martina Santagiuliana, per conoscere meglio questo "personaggio".
Martina Santagiuliana nasce in un piccolo paesino del Veneto, Recoaro Terme proprio ai piedi delle piccole Dolomiti. Fin da bambina aveva la predilezione per le doti artistiche.
Ha iniziato a posare e a sfilare fin dalla tenera età, esattamente a 8 anni.
Il suo Carattere: è una ragazza solare e determinata con tantissima voglia fare, non sa rimanere ferma. A modo ed elegante in tutta la sua femminilità. Ama la cultura, e i fatti storici. 
Il suo motto? Pensa che non si finisca mai di imparare nella vita! Appassionata alla recitazione che sta ampliando, frequentando un corso di recitazione e dizione. Canta da quando era bambina è un’altra delle sue più grandi passioni, dopo la moda. 
Le piace fare delle lunghe passeggiate all’aria aperta e stare a contatto con gli animali. Nella sua vita non sono mancati gli ostacoli, ha dovuto combattere e lottare per superarli. E forse anche questo l’ha fatta diventare la stupenda persona che è oggi. 
Avuto una piccola parentesi con i concorsi di bellezza, partecipato a Miss Italia nel 2010 classificandosi 5 alle regionali. In seguito ha continuato con altri concorsi di questo: Miss Sorriso arrivando 3° Prima di dedicarsi interamente al mondo della fotomodella. 
Nell’ultimo periodo ha collaborato con molte aziende nel particolare nell’ultimo periodo con: Diverso Italiano Bags Fluffobag Testimonial ecommerce Il gioiello di Gió&Elia testimonial SPA centro benessere il Maggiociondolo per il sito web Waidsunglasses marchio di occhiali da sole sito web Sfilato per Grand Défilé della Moda Milano Sfilato per Look sposa atelier di abiti da sposa Sfilato è posato per Kalypso brand di abbigliamento Sfiato per Pellicceria Princ Sfilato per Witboy abbigliamento casual/elegante Partecipato a Detto Fatto marzo 2019 partecipato a Ciao Darwin come cantate e modella 2019
 
Hai già avuto esperienze nel mondo dello spettacolo? 
Si certo nell’ultimo periodo ho avuto la Fortuna di collaborato con molte aziende come: Diverso Italiano Bags Fluffobag Testimonial ecommerce, Il gioiello di Gió&Elia testimonial SPA centro benessere il Maggiociondolo Waidsunglasses Sfilato per Grand Défilé della Moda Milano Sfilato con abiti da sposa Sfilato è posato per Kalypso, sfilato per Pellicceria Princ, sfilato per Witboy e partecipato a Detto Fatto marzo 2019 come modella. 
Partecipato a Ciao Darwin come cantate e modella 2019 
Mi piace molto posare che sia per un brand di cappotti, di abbigliamento, o di abiti io davanti alla fotocamera mi sento a mio agio. Mi sento libera di potermi esprimere dando un qualcosa di mio all’accessorio o all’abito che devo indossare. Per quando riguarda i programmi tv fatti fino ad oggi, passando per Detto Fatto, e Ciao Darwin  sono molto contenta. In quanto ho potuto conoscere persone che mi ha trasmesso moltissimo, sia sul piano professionale che su quello personale. 

Ma veniamo all’ultima appena fatta: Sanremo! 
È stato un esperienza più unica che rara, un battito di cuore attaccato all’altro. Gli impegni erano tanti, le poche ore di sonno dormite, la sfilata sul red carpet.. penso di non aver ancora realizzato.  Anche in questo caso, mi sono imbattuta in alcuni incontri più unici che rari che mi hanno dato tanto. In questo percorso al mio fianco ho avuto delle ragazze meravigliose consociate lì insieme abbiamo: riso come delle pazze, ci siamo aiutate a vicenda, sostenute quando la stanchezza dei giorni che passavano  si faceva sentire, abbiamo discusso, ci siamo confidate l’una con l’altra, e ci siamo asciugate le lacrime a vicenda. Noi Donne quando vogliamo sappiamo essere una bella squadra. 

Le tue ambizioni.
In generale il mondo della tv e della moda mi è sempre piaciuta. Mi piacerebbe sia fare da modella per dei grandi brand. Ma allo stesso tempo mi attrae in modo particolare la presentazione e la recitazione. 

Un personaggio che ti ispira.
La Pausini è nel mio cuore! Ma come personaggio della tv mi piace moltissimo Michelle Hunziker scontato dire che sia una bellissima donna forse, ma lo è davvero! E soprattutto mi piace la sua spontaneità, la sua allegria e il suo sorriso. 

Descrivi il tuo look.
Elegante e curato 

Tuoi pregi e difetti.
Saper ascoltare e la tenacia, essere testarda.



marzo 22, 2020

Intervista alla fotomodella Carla Salamò


Oggi intervistiamo Carla Salamò, per conoscere meglio questo "personaggio".
Carla Salamò, nasce a Palermo e fin da piccola mostra un forte interesse per il mondo della moda e dello spettacolo. Comincia a 14 anni con i primi concorsi di bellezza e con varie esibizioni di danze orientali e questa passione cresce sempre di più con il passare degli anni. 

Hai già avuto esperienze nel mondo dello spettacolo?
Ho avuto diverse esperienze nel mondo della moda e dello spettacolo. Ho partecipato a diversi spettacoli con delle esibizioni di danza classica e di danza del ventre, ho posato per diversi servizi fotografici, ho partecipato a dei concorsi di bellezza e l'ultima mia esperienza è stata a Sanremo 2020 come fotomodella 

Le tue ambizioni.
La mia ambizione principale è quella di lavorare nel mondo della moda e dello spettacolo come modella, attrice e mi piacerebbe anche diventare una conduttrice televisiva di programmi sportivi o di intrattenimento anche perché parlo tre lingue straniere (inglese, francese e spagnolo) correntemente 

Un personaggio che ti ispira.
Il personaggio celebre che più mi ispira è la modella Emily Ratajkoski, a cui molti dicono che somiglio 

Descrivi il tuo look.
Il mio look è semplice ma elegante allo stesso tempo 

Tuoi pregi e difetti.
Il mio migliore pregio è essere molto determinata e ambiziosa, mentre il peggior difetto è essere perfezionista.



mercoledì 19 febbraio 2020

febbraio 19, 2020

MIR Tech 2020 nel segno dell'innovazione e dello spettacolo


8 - 10 marzo 2020, Fiera di Rimini. Sono queste le date e il luogo che addetti ai lavori e appassionati del mondo dello Showbiz si devono segnare in agenda per non perdersi la quinta edizione di MIR Tech, la fiera organizzata da Italian Exhibition Group diventata punto di riferimento del settore, grazie ad un format unico nel suo genere con focus sul mondo delle tecnologie Light, Sound, Visual, Integrated System & Broadcast.
Tante riconferme ma anche molte novità e un calendario ricco di appuntamenti. Si parte con LIVE YOU PLAY, uno dei contenuti storici di MIR Tech che quest’anno occuperà 4 padiglioni della fiera e ospiterà palchi sui quali si esibiranno dal vivo artisti del mondo musicale e del teatro per dare dimostrazione al pubblico della potenza e del fascino delle tecnologie all’avanguardia delle più rilevanti aziende di settore. A questi si aggiunge quest’anno una grande new entry: si chiama AMG Arena ed è un padiglione interamente dedicato al mondo broadcasting, ideato e realizzato da AMG International, la più importante realtà italiana di servizi di progettazione e allestimento di show a 360°. Saranno in mostra video wall, riprese in Ultra HD e contenuti 4K, fino ad un percorso interattivo nel backstage e un vero set cinematografico.

Un grande show che si rispetti però non è tale senza luci. Per questo saranno presenti in fiera ospiti di fama internazionale. Marco Balich - Chairman di Balich Worldwide Shows e Produttore Esecutivo di Cerimonie Olimpiche e grandi live show in tutto il mondo- che presenterà ‘Future is Illuminated’, talk show dedicato al mondo delle luci, capace di far vivere le emozioni che animano i grandi eventi; i lighting designer Marco De Nardi, Jordan Babev, Aldo Visentin, Marco Piva, Nicholas Di Fonzo e Marco Filibeck - autori degli spettacoli di luce di grandi artisti come Negramaro, Andrea Bocelli, Subsonica e tanti altri - saranno invece protagonisti di ‘Lighting Designers @Work’, il laboratorio che darà vita a un Visual Show. E ancora Audio Vivo, il seminario in programma lunedì 9 marzo che si occuperà di approfondire i principali aspetti audio di un evento o concerto come qualcosa di vivo, tangibile e dinamico, tramite sessioni tecniche e pratiche a cura di Angelo “Pavarotti” Camporese, monitor e sound engineer degli spettacoli di Laura Pausini. Elisa, Eros Ramazzoti, e i fonici Adriano Brocca e Alberto “mente” Butturini.

Ci sarà inoltre una Dj Zone, con alcuni dei DJ icone del momento, come il duo Merk & Kremont che racconteranno nel corso di un panel la loro storia, dai primi passi mossi nel DJing alle produzioni che sono diventate delle Hit fino alle performance live che hanno infiammato i dancefloor di festival e club in tutto il mondo.

Il calendario completo degli eventi è disponibile sul sito ufficiale di MIR Tech: www.musicinsiderimini.it

lunedì 10 febbraio 2020

febbraio 10, 2020

Il Vip Club n.1 in Italia si trova a Sanremo : Victory Morgana Bay


Non è solo il locale più glamour di Sanremo, ma è senza dubbio il più fashion del nord Italia. Probabilmente è la discoteca che vanta, anche grazie alla geolocalizzazione nella città che ospita il Festival della Canzone Italiana, la maggior presenza di ospiti celebri italiani e internazionali. Non a caso il Victory Morgana Bay, posizionato sul mare, con una vista panoramica invidiabile, soltanto durante Festival di Sanremo, vede il coinvolgimento mediamente di oltre duecento volti dello spettacolo, della tv, della moda e del jet set in soli quattro giorni nel mese di febbraio ogni anno. L'ambiente e l'atmosfera di alta classe, è conosciuto per gli eventi prestigiosi, per gli aperitivi, per il raffinato ristorante, per il suggestivo lounge bar e per il sushi di altissima qualità. Star Television ha scelto il Victory Morgana Bay, quale ambiente ideale per eventi aziendali ed esclusivi tra i migliori della nazione.

giovedì 10 ottobre 2019

ottobre 10, 2019

Produrre un disco? Non basta l'idea!

Una copertina di uno dei maggiori artisti dance anni 90 : SNAP


"Produrre un disco? Basta l'idea". Questo era il titolo di un intervista fatta a Devis Paganelli nel 1992, pubblicata sul magazine TREND, tra i più diffusi in edicola in quel periodo. Erano gli anni '90, con un mercato discografico in pieno boom di vendite. Si vendevano i dischi in vinile, non c'era internet. Oggi non è più così, l'idea non basta più.
In quel periodo storico chi voleva ascoltare il brano preferito doveva comprarsi il disco o la cassettina con la compilation preferita.   In pochi eletti, riuscivano a farsi produrre, impossibile prodursi in maniera indipendente in quanto poi difficile era la distribuzione senza un forte distributore (che era anche produttore quindi difficilmente distribuiva terzi incomodi). La dance era monopolizzata da etichette all'epoca celebri come Discomagic (lo storico Lombardoni) o New Music (l'indimenticato Pippo Landro), con le loro compilation stra vendute e con milioni di copie diffuse in tutto il mondo. Ci si presentava da loro, i "Remida" della discografia dance, per proporre il proprio master pronto per la produzione e se a loro andava bene, in una settimana il disco era nei negozi. Prima stampa 1000 copie rigorosamente in vinile e poi si vedrà! All'artista? Mille lire a copia venduta.
Purtroppo spesso accadeva che di dischi se ne vendevano tanti e spesso ne pagavano pochi. Accadeva anche che i produttori in questione, vendessero le licenze per pubblicare il brano su decine di compilation senza che arrivasse nulla all'ignaro artista (che scopriva delle licenze, dai compensi SIAE che riportavano appunto "royalties da licenze"), ma alla fine andava bene così. Funzionava tutto bene e i dischi si vendevano. Con l'arrivo di internet, è cambiata l'epoca. Da Napster in poi, dove la musica ha iniziato a girare "gratis", finendo per diventare, quella di non comprare dischi, una consuetudine comune. I dischi non si comprano ora, si ascoltano direttamente. E quindi il business dove sta?
Incontriamo Devis Paganelli, manager di svariati personaggi della tv, preidente onorario del CIP Coordinamento Italiano Professionisti della Moda e dello Spettacolo, talent scout nonché Console italiano della ONG-Italia. Scopriamo con lui come diventare una celebrity in questo ambiente.

Le famose cassettine con le compilation

Ogni anno, vengono sfornati milioni di singoli sui digital stores di tutto il mondo, pubblicati da artisti o presunti tali, che autonomamente o con l'appoggio di etichette discografiche, si affacciano a questo business senza confini. Ma è davvero un mondo con facili guadagni e semplice notorietà? 
Assolutamente no. Se qualche decina di anni fa, vigeva il detto "Uno su mille ce la fa", oggi possiamo tranquillamente dire "Uno su centomila ce la fa".
All'epoca, infatti, non c'erano le possibilità di oggi. Oggi basta un computer e un microfono e chiunque può mettere online le proprie idee. Soltanto pochi eletti fino a dieci anni fa arrivavano davanti al produttore discografico e tra questi pochi eletti, alcuni pochissimi eletti riuscivano a fare strada.

I produttori investivano molto negli artisti.
Non è più così. Una volta le case discografiche, le Major, se trovavano l'artista gestibile e con talento, mettevano sul piatto soldoni. Sapevano che investendo su 100 artisti, poi quei 3 o 4 che ottenevano risultati, coprivano i costi di tutti i 100 artisti e sopratutto facevano guadagnare tanto l'etichetta.

Devis Paganelli
Presidente del Coordinamento Professionisti della Moda e dello Spettacolo


E oggi?
Oggi le Major investono direttamente sui 3 o 4 che già in autonomia hanno saputo ottenere risultati. Vanno a pescare coloro che hanno saputo raccogliere consenso in autonomia, oppure producendo i vincitori dei talent show, così da poter contare sul gradimento del pubblico immediatamente. E se va male quello, avanti un altro. L'anno dopo, un altro artista, vincitore del talent show, da spremere fino all'osso. Oggi funziona così.

Quindi gli artisti che vogliono provare questo percorso nella propria vita cosa devono fare?
Ovviamente emergono coloro che hanno spirito d'intraprendenza. Quelli che sanno studiare i social network sfruttandone le potenzialità, pubblicando materiale buono, lavorato, senza improvvisare nulla. Quelli che gestiscono la propria immagine, il look, i brani. Che inviano le uscite ai curatori di playlist, che fanno arrivare il brano alle radio, inviano comunicati stampa, fanno interviste. Tutto questo ha dei costi e non tutti possono permetterselo.

Quindi sfonda chi ha i soldi?
Be intanto non posso dire che avere soldi da investire non serva. E' anche altrettanto ovvio che avere tanti soldi da investire se manca talento, intraprendenza e potenzialità, non porterà molto lontano.
Chi ha l'opportunità di investire, deve saper investire in maniera adeguata e ponderata, partendo dal presupposto che non esiste una bibbia sul come diventare famosi. Nemmeno i più importanti e celebri talent scout possono dire "so io come si fa". Però alcune regole basilari esistono o meglio chiamiamoli ingredienti.

Entriamo nel concreto. Cosa deve fare un musicista o cantante che vuole fare strada.
La domanda lascia presumere che ci sia una risposta semplicistica che può dare una ricetta perfetta. Non è così facile, ma cerco di dare alcuni spunti.
Intanto, non fare tutto da soli. E' sbagliato. Affidarsi ad una etichetta indipendente che può supportare nell'operatività, diffidando di quelle imprese che si spacciano da etichette discografiche, con il solo scopo di spennare chi ambisce a fare strada nella musica. Quindi prima regola : l'etichetta deve essere un supporto per pubblicare/distribuire materiale e dare supporto nell'eventuale promozione. I costi solitamente li sostiene l'artista che vuole promuoversi e l'etichetta offre un ventaglio di opportunità mai obbligatorie.

Tutto qui?
Questo è il primo punto. Se l'artista ha un budget importante da investire in termini di promozione, si può pensare alla distribuzione di un album. Ma se non ci sono grandi budget, meglio puntare sulla distribuzione di un brano al mese per svariati mesi. Si raggiunge un miglior pubblico. Con l'etichetta distribuire sui negozi digitali, in base alle alternative che propone l'etichetta, evitando di fare da soli con gli aggregatori, perché si da l'idea dell'improvvisazione. L'immagine è tutto ricordiamocelo.

Come promuoversi?
Importante, far inviare dall'etichetta, il brano alle radio, meglio tutte quelle possibili per poi cercare di raggiungere qualche playlist spotify. Uscire con qualche articolo su portali nazionali per creare curriculum da inserire nei comunicati stampa.  E poi, ci vuole lo spirito d'iniziativa, che non può essere insegnato.

Ma fino ad ora non ha parlato di talento?
Nulla di tutto quello che ho detto ha alcun valore se non c'è talento. Senza talento inutile fare nulla. Così come, inutile mettersi in gioco, se non c'è la convinzione, che una delle variabili più importanti della "ricetta del successo" è il fattore C, che per non cadere nel volgare chiameremo "fortuna".

E qual'è la sua ricetta?
10% talento, 10% ambizione, 10% tenacia, 10% gestibilità, 10% disponibilità economiche poche o tante che siano, 50% fattore "C".
 
Gestibilità?
Per molti produttori, talent scout, manager di qualsiasi settore, uno degli aspetti fondamentali per valutare interessante o meno un collaboratore è quello della gestibilità.
Inutile avere per le mani un brano artista, tenace, ambizioso, con tanto talento e magari anche con la possibilità di investire su di se, se questo è ingestibile! Potrà avere una botta di fattore C, ma a breve, nessuno vorrà avere a che fare con il soggetto non gestibile.

Ha casi da ricordare?
A decine. Nel mio percorso professionale, con decine di artisti nati dal nulla e arrivati alla ribalta (solo Pippo Baudo si lasciava andare nell'esultare "l'ho inventato io", quando nella gran parte dei casi chi opera nel nostro campo, per motivi legati ad aspetti contrattuali mai promuove i volti portati al successo), ne ho conosciuti altrettanti che arrivati alle stelle, sono tornati alle stalle.

Senza fare nomi può fare esempi?
Racconto situazioni che intenderemo essere favole e metafore, per evitare di lasciar intendere di chi si parla. Posso fare l'esempio di qualcuno che magari, dal nulla, ha portato una propria demo alla mia attenzione e che, grazie al mio contributo, è arrivato alla diffusione capillare di un proprio brano dance a livello europeo, scalando classifiche e arrivando su palchi importanti addirittura con star internazionali per poi, dopo aver sperperato tutti i guadagni, tornare ad essere un piccolo personaggio provinciale, senza ne arte ne parte. Il difetto? Era ingestibile. Non solo all'inizio, ma sopratutto dopo. Quando il successo ti porta a ritenerti al di sopra degli altri. 

Questo può capitare a tutti, forse non è l'esempio più calzante.
Questo è solo uno dei tanti esempi. Un altra situazione che mi viene in mente, è quella di un artista italiano, giovanissimo, che grazie alle giuste iniziative intraprese, siamo riusciti a portare a risalto fino a calcare il palco di una famosa trasmissione tv e fino al palco musicale canoro più famoso in Italia in onda RAI. Già con un tour concretizzato e con fatturati milionari. Però talmente ingestibile, dall'essere abbandonato proprio nei giorni in cui si stava esibendo su questo palco. Ed è finito nel dimenticatoio perché appunto, da solo l'artista non può sopravvivere.
Potrei fare tanti nomi che comunque tutti conoscono e che mai sognerebbero pensare essere finiti nella rubrica degli artisti da lasciar perdere, che tutti gli addetti al settore conservano.

E' comunque un mondo pieno di serpenti questo. Anche l'artista non sa mai dove sta la truffa e dove sta la persona giusta.
Il 99% sono truffe o comunque cose inutili, quindi è comprensibile. Ciò che è importante per gli artisti è intanto, non pagare per cose che si possono fare da soli e parlo di ingaggiare studi di registrazione, ingaggiare turnisti, acquistare spazi pubblicitari sui social network, pagine pubblicitarie a meno che l'etichetta non offra condizioni migliori ovviamente.
L'etichetta deve solo proporre extra discrezionali ed eventualmente proporre costi distributivi a condizioni di privilegio con servizi complementari inclusi (grafica copertina, gestione, invio alle radio, ecc). Diffidare di chi afferma : diventerai famoso, otterrai guadagni, farai tante serate come artista vip. Sono tutte fregature. Non esiste nessuno e dico nessuno che può garantire queste cose.

Per ottenere risultati basta andare da chi già ha lanciato altri personaggi?
Questo fa ridere. Molto. Ci sono molti manager che sono diventati manager dall'oggi al domani, aiutando e supportando artisti che prima non erano nessuno. E l'hanno fatto senza aver mai lanciato alcun personaggio diventato noto prima. Ciò dimostra che questa regola è sciocca.  Ci sono poi centinaia di manager che gestiscono volti già noti ma che continuano ad illudere migliaia di newface o newtalent, con fumo negli occhi, facendo credere all'artista che sarà lui la prossima "star". 

Ma si guadagna alla fine con la discografia?
No. I guadagni sono nel live. Gli artisti, inclusi i big, i soldoni li vedono nei concerti e nelle ospitate o meglio nei più diffusi showcases. I dischi si producono per avere materiale da esibire nei live. Chi andrebbe ad un concerto già visto e rivisto senza novità? 
Se il disco tira, ci saranno tante location, pronte a strapagare per avere l'artista dal vivo. E qui stanno i guadagni. Guadagni che appunto, attirano le etichette pronte a distribuire chi ha potenzialità. 

Per concludere. Un suggerimento con la sintesi, di un mini vademecum per procedere in questo settore?
1- Studia! Non improvvisarti. Se non conosci la musica, impara almeno bene il software per fare musica, coinvolgi arrangiatori, musicisti. Se conosci la musica, coinvolgi chi è bravo nei social e nel resto.
2- Invia un brano finito pronto per la distribuzione a quelle etichette che ritieni interessanti o affidabili (pure io ne conosco assai poche lo ammetto). Valuta la loro proposta. Non pagare se ti chiedono di pagare obbligatoriamente dei servizi extra per distribuirti. Limitati all'eventuale costo di distribuzione del brano che può variare dai €10 ai €100.
3- Non distribuire da solo i tuoi brani. Non fa bene alla tua immagine. Farlo da soli inserendo il nome finto di un etichetta finta o inventata, non presente sul mercato, ti fa fare pessima figura.
4- Cerca di pubblicare tanto materiale, ma solo selezionato, curato, realizzato con cura. Dalla musica, all'arrangiamento, ai testi, alla grafica della copertina.
5- Se devi pubblicare un video, fallo fatto bene o meglio non farlo. Meglio l'immagine della tua copertina con la musica di sottofondo che un video fatto male.
6- Invia il brano ai curatori delle playlist su Spotify e su Youtube.
7- Invia il brano alle radio.
8- Fai uscire qualche articolo su portali nazionali che parli del brano e di te
9- Se puoi fai uscire un intervista su un giornale nazionale
10- Cerca di capire se questa è veramente la tua strada. Datti un tempo e un termine per provarci e se non ci riesci, passa ad altro!
I punti 3,4,5,6,7,8,9 puoi spesso definirli con la tua etichetta di fiducia che potrà suggerirti le condizioni migliori. E ricorda, non investire somme che non puoi permetterti. 

martedì 13 agosto 2019

agosto 13, 2019

Giada Iriti, vincitrice del reality SuperMiss


Ventidue ragazze, hanno passato 5 giorni tra Riccione e Rimini, tra Selfie Game, prove di abilità, sfilate e divertimento per dar vita al reality SuperMiss, da un idea di Devis Paganelli per la Are Communication International. 
Tra le concorrenti è emerso il nome di Giada Iriti che ha saputo giocare senza farsi "nominare" e facendosi "aiutare" dai tanti followers sui socialnetwork.
A condurre il "game", la newtalent Deola Godini, frizzante e bellissima fotomodella veneta della Vogue Top Models Agency. In onda sui canali Sky da settembre prossimo, con 10 minipuntate da 15 minuti, Supermiss, sta già preparando l'edizione invernale che si terrà tra le montagne innevate di una città a sorpresa.


Ciao Giada, cosa consiglieresti di visitare a chi si reca in vacanza a Rimini e Riccione?
Riccione è veramente bella, oltre le spiagge consiglio una passeggiata lungo il famoso viale Ceccarini,centro della movida estiva con tantissimi negozi e locali stupendi.

Raccontaci il tuo arrivo a Rimini e le tue sensazioni.
Sono arrivata a Riccione dopo un lungo viaggio in treno,stanchezza e ansia ma tanta voglia di mettermi in gioco e di vivermi al meglio questa bellissima avventura.

Come ti sei trovata con le tue colleghe di "gioco"?
Con le mie colleghe di gioco fin da subito mi sono trovata benissimo. Con alcune ho legato particolarmente ed è nata una bella amicizia.

Cosa ti è piaciuto di questo reality?
Di questo reality mi è piaciuto soprattutto il rapporto che si è creato tra noi concorrenti e le varie attività a cui ci hanno fatto partecipare.



Cosa non ti è piaciuto?
Quello che non mi è piaciuto proprio è stata la prova coraggio,dove dovevamo superare le nostre fobie,se ci penso tremo ancora adesso!



In cosa pensi di aver fatto la differenza?
Sicuramente l’aiuto di amici e parenti che mi hanno supportato sui social ha contribuito a fare la differenza, ma anche il buon rapporto con le mie colleghe di gioco che non mi hanno nominata permettendomi di vincere!

Pensavi di vincere? Cos'hai provato quando hai sentito nominare il tuo nome?
Lo speravo ma non lo pensavo, sapevo di aver totalizzato moltissimi punti ma credevo di essere per questo tra le più nominate.
Quando ho sentito nominare il mio nome é stata un’emozione indescrivibile, il cuore batteva fortissimo, le gambe tremavano e tra gli abbracci delle mie compagne sono scese lacrime di gioia.  

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