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ottobre 30, 2026

Melissa Lametta, da The Voice Kids al nuovo singolo

Melissa Lametta

Dopo le esperienze televisive e i primi riconoscimenti musicali, Melissa Lametta si prepara a presentare “Ncoppo a TikTok”. Il nuovo brano della cantante tredicenne sarà disponibile dal 10 novembre 2026.

Melissa Lametta, una giovane promessa dello spettacolo

Dai concorsi musicali agli studi televisivi, fino a una nuova produzione discografica.

Melissa Lametta ha soltanto 13 anni, ma il suo percorso artistico comprende già diverse esperienze nel mondo della musica e dell’intrattenimento.

Nata in Svizzera e residente in Campania, la giovane interprete ha iniziato presto a coltivare la passione per il canto, dedicandosi anche allo studio del pianoforte.

Nel corso degli anni ha partecipato a competizioni musicali e programmi televisivi, costruendo gradualmente il proprio percorso.

Adesso si prepara a presentare “Ncoppo a TikTok”, il nuovo singolo che arriverà sulle piattaforme digitali il 10 novembre 2026.

Le esperienze televisive di Melissa Lametta

Il pubblico televisivo ha avuto occasione di conoscere Melissa attraverso alcune delle trasmissioni dedicate ai talenti emergenti.

Nel 2023, infatti, la giovane cantante prende parte a Italia’s Got Talent, aggiungendo un’esperienza televisiva al proprio percorso.

L’anno successivo partecipa anche a The Voice Kids, programma musicale che offre ai più giovani la possibilità di esibirsi davanti a professionisti dello spettacolo.

Prima di queste esperienze, Melissa aveva già ottenuto diversi riconoscimenti.

Nel 2021 conquista il primo posto al Due Mari Song Festival.

Nel 2022 si aggiudica il primo posto al Giffoni Festival, raggiunge le semifinali di Sanremo Junior e partecipa allo Zecchino d’Oro.

Nel 2023 ottiene inoltre il secondo posto al Giffoni Festival.

Un percorso che comprende anche numerose esibizioni nelle piazze italiane e durante eventi privati.

“Ncoppo a TikTok”, il nuovo capitolo musicale

Dopo le esperienze televisive, Melissa Lametta torna a concentrarsi sulla musica con un nuovo progetto.

Il singolo “Ncoppo a TikTok” sarà disponibile dal 10 novembre 2026 su tutte le piattaforme digitali.

Il brano porta la firma di C. Volpicelli e M. Volpicelli, autori del testo e della musica, mentre gli arrangiamenti sono curati da Giuseppe Migliaccio.

A seguire la produzione e il management dell’artista è UNIQUE Agency di Lugano, realtà internazionale attiva nel settore dello spettacolo.

La collaborazione rappresenta una nuova tappa nella crescita professionale della cantante.

Un videoclip per accompagnare il singolo

Il lancio di “Ncoppo a TikTok” comprende anche un videoclip realizzato da Marga TV, con Paulo Margalho.

Le immagini accompagneranno il brano e contribuiranno alla presentazione del progetto musicale.

Per Melissa si tratta di un’altra occasione per confrontarsi con il mondo dello spettacolo, questa volta attraverso una produzione audiovisiva legata alla propria musica.

Melissa Lametta, il sogno della musica continua

A soli 13 anni, Melissa Lametta ha già collezionato esperienze significative.

Le partecipazioni televisive, i riconoscimenti ottenuti e le esibizioni dal vivo rappresentano alcune delle tappe che hanno caratterizzato il suo percorso.

Tuttavia, la formazione musicale rimane un elemento fondamentale della sua crescita.

Tra canto, pianoforte e nuove collaborazioni, Melissa continua a costruire il proprio futuro artistico.

Con “Ncoppo a TikTok”, la giovane cantante aggiunge un nuovo progetto alla sua esperienza nel mondo dello spettacolo.

L’appuntamento è fissato per il 10 novembre 2026, quando il singolo sarà disponibile sulle piattaforme digitali.

Una nuova occasione per seguire l’evoluzione artistica di Melissa Lametta, giovane interprete che continua a coltivare la propria passione per la musica.

ottobre 24, 2026

Tenuta Sepe: nel cuore del Salento, un nuovo modo di vivere l’ospitalità nella natura

Tenuta Sepe

Tenuta Sepe

A Ruffano, in Puglia, prende forma un progetto di ospitalità pensato per coppie e famiglie: casette in legno a tema, esperienze all’aria aperta e spazi dedicati al relax.

Nel cuore del Salento, a Ruffano, Tenuta Sepe immagina una vacanza in cui il luogo in cui si dorme diventa parte del viaggio. Il progetto prevede oltre 15 casette in legno, inserite in aree a tema e concepite per offrire modi diversi di vivere la natura, la tranquillità e il tempo trascorso insieme.

Tra le esperienze che danno forma alla Tenuta c’è la casetta nel bosco, pensata come un rifugio tra gli alberi. Materiali naturali, una veranda affacciata sul verde e la vicinanza agli animali della fattoria accompagnano un soggiorno fatto di risvegli lenti e passeggiate nella natura.

La casetta sull’albero cambia prospettiva: sollevata tra i rami, con uno spazio panoramico, richiama la curiosità e il senso di avventura. È un’esperienza capace di sorprendere i bambini e di far ritrovare agli adulti il piacere della scoperta.

Con la casetta delle stelle, invece, il protagonista diventa il cielo. Un’area dedicata all’osservazione, un telescopio e una dimora progettata per guardare verso l’alto trasformano la sera in un momento di silenzio e meraviglia. Altri temi, legati all’orto, ai fiori e ai sapori del territorio, completeranno il racconto della Tenuta.

L’idea è offrire un soggiorno adatto tanto a una coppia in cerca di quiete quanto a una famiglia che desidera condividere nuove esperienze. Accanto alle casette, il progetto comprende un bar, un ristorante, una piscina, aree relax e spazi in cui conoscere i piccoli animali della fattoria. Ci sarà così la possibilità di fermarsi a mangiare, trascorrere la giornata all’aperto e vivere la Tenuta secondo il proprio ritmo.

Tenuta Sepe nasce dal desiderio di valorizzare un’altra dimensione del Salento: quella dei paesaggi dell’entroterra, delle giornate senza fretta e dell’ospitalità che lascia spazio alla natura. A Ruffano, ogni casetta avrà una propria atmosfera. Sceglierla significherà scegliere anche il ricordo da portare a casa.

Informazioni di contatto

📧 tenutasepe@gmail.com

📞 +39 3884737738


ottobre 13, 2026

Porto Cervo Concierge: Jessica Cardinali, un unico riferimento per ogni esigenza tra Costa Smeralda e Montecarlo

Dagli eventi al concierge di lusso: esperienza sul territorio e una rete di professionisti per gestire richieste su misura, dai soggiorni ai trasferimenti in elicottero e jet privato.


Una villa in Costa Smeralda, un trasferimento in elicottero, un volo in jet privato o una richiesta particolare da organizzare durante il soggiorno. Porto Cervo Concierge nasce per offrire un unico riferimento a chi desidera affidare la gestione delle proprie esigenze a una persona che conosce il territorio e sa a chi rivolgersi.

A guidare la società è Jessica Cardinali, presente a Porto Cervo da tantissimi anni. Dopo una lunga esperienza nel settore degli eventi, ha scelto di strutturare la propria attività anche nei servizi concierge di lusso, mettendo a disposizione dei clienti competenze organizzative, conoscenza dei luoghi e relazioni consolidate.

Il cuore del servizio è la capacità di prendere in carico richieste di ogni tipologia, dalle necessità quotidiane alle organizzazioni più complesse. Ogni esigenza viene valutata personalmente per individuare la soluzione e i professionisti adatti, coordinando i diversi servizi attraverso un unico interlocutore.

La rete costruita negli anni comprende armatori, proprietari di ville, ristoratori, club esclusivi, operatori di transfer e professionisti della medicina estetica. A questi si affiancano i servizi di aviazione privata, per organizzare spostamenti in elicottero e jet privato secondo le esigenze e gli itinerari del cliente.

Dalla mobilità all’ospitalità, dalle prenotazioni alle esperienze personalizzate, fino al coordinamento di eventi e richieste particolari, Porto Cervo Concierge segue ogni fase dell’organizzazione. L’obiettivo è semplificare la vita del cliente, riducendo il tempo necessario per cercare contatti, verificare disponibilità e gestire più fornitori.

In Costa Smeralda, soprattutto durante l’alta stagione, conoscere il territorio significa anche comprenderne i ritmi e saper affrontare cambiamenti di programma e necessità dell’ultimo momento. È qui che l’esperienza di Jessica negli eventi trova una naturale continuità: ascolto, precisione e capacità di coordinamento diventano strumenti per dare forma anche alle richieste più articolate.

Porto Cervo resta la base e il cuore dell’attività, mentre durante l’inverno Jessica opera a Montecarlo, offrendo la stessa attenzione personale e un servizio costruito intorno alle esigenze della clientela.

Disponibilità 24 ore su 24 e riservatezza accompagnano l’intero rapporto, dal primo contatto fino alla conclusione del soggiorno. Il cliente può contare su una figura di riferimento che segue le richieste con discrezione, cura dei dettagli e continuità.

Con Porto Cervo Concierge, Jessica Cardinali traduce anni di esperienza e relazioni in un servizio di assistenza su misura. Un’attività pensata per accogliere esigenze diverse, anche fuori dall’ordinario, e trasformarle in un’organizzazione concreta, lasciando al cliente il tempo di vivere il proprio soggiorno.

ottobre 10, 2026

The Eye of Florence: Eight Masterpiece Guitars Inspired by Brunelleschi’s Dome to Be Unveiled in Florence

 


On October 17, 2026, Florence will become the setting for an extraordinary encounter between art, music and Renaissance heritage. The Eye of Florence, an exclusive collection of eight unique guitars created by artist and master craftsman Fabrizio Paoletti, founder of Paoletti Guitars, draws inspiration from the eight stained-glass oculi adorning Brunelleschi’s iconic Dome. The entire collection will make its debut at a private event in an exclusive location nestled in the Tuscan hills, bringing together distinguished guests from the worlds of art, culture and music, alongside senior representatives of the Cathedral of Santa Maria del Fiore.

Each guitar is dedicated to one of the great circular windows of the Dome, five metres in diameter and set fifty metres above the ground, which tell the life of Christ and Mary through the designs of the masters of the Renaissance: Nativity (Paolo Uccello), Lamentation (Andrea del Castagno), Resurrection (Paolo Uccello), Coronation of the Virgin (Donatello), Ascension (Lorenzo Ghiberti), Oration in the Garden (Lorenzo Ghiberti), Presentation of Christ at the Temple (Lorenzo Ghiberti), Annunciation (Ulisse Cambi, a tribute to Paolo Uccello).

To bring that light onto the guitar, each instrument has been covered with over five thousand tesserae of Venetian mother-of-pearl, sought out and hand-carved by Fabrizio Paoletti, across the neck, front, back and sides, reproducing every window down to the lead lines between the panes of glass. On the back, set into a reproduction of the Cathedral's marble floor, lies the heart of the collection: an authentic fragment of marble from the Duomo di Firenze, made available by the Opera di Santa Maria del Fiore and worked alongside the master restorers of the Opera. Beneath the mosaic, the chestnut wood that has always defined Paoletti's work keeps each piece a true instrument, with a concealed pickup, a hand-crafted ebony bridge and gold details in dialogue with the mother-of-pearl and the marble.

Fabrizio Paoletti's guitars have long been in the hands of artists such as Bruce Springsteen, Brian May, Johnny Depp and Mark Knopfler. Yet his work has increasingly moved beyond lutherie: his creations have been appreciated by museums of modern art, and new works dedicated to the Principality of Monaco are currently underway. The Eye of Florence, developed alongside the Opera di Santa Maria del Fiore since late 2022, is the most ambitious expression of this vision.

The collection was launched worldwide at the Art of Guitar boutique in Dubai in May 2025, and has since been presented through targeted initiatives, exclusive events and selected collaborations in a number of countries, including the United States, Canada and Japan. On October 17 it returns to the city that inspired it, where the eight guitars, never exhibited together until now, will become one single vision.


Based in Dubai and founded by Nisreen Shocair and Rick Vlemmiks, the Art of Guitar boutique unites music, craftsmanship and design in a space that recalls an art gallery, and has rapidly become a reference point in the region. Recognised among the world's top 100 musical instrument retailers according to the NAMM ranking, Art of Guitar is distinguished by its impeccable selection and the trust it has earned among international collectors and musicians.

The Words of Filippo Martini

“The Eye of Florence is a project we have followed with great care, also from a strategic and communication point of view. From the very beginning, our aim has been to give this collection the visibility and the setting it deserves, with an approach as careful and respectful as the work itself. Our whole team stands beside Fabrizio Paoletti at every stage, with deep respect for the time and sensitivity that a work of this kind requires. The unveiling in Florence marks an unprecedented moment for the world of guitar making and music. Our goal is to accompany The Eye of Florence all the way, letting the works speak for themselves, today and in the years to come.”

Filippo Martini, Managing Director, Paoletti Guitars

ottobre 05, 2026

Bijoux raddoppia a Roma: il beauty incontra il glamour a Casal Palocco

Bijoux apre il suo secondo centro a Roma, in via Zanone di Elea 42, nel cuore di Casal Palocco.


Un nuovo spazio dedicato alla cura della persona che unisce estetica avanzata, hair styling e consulenza d’immagine, con l’obiettivo di offrire un’esperienza beauty completa e sempre più personalizzata.


L’inaugurazione ha riunito pubblico e ospiti del mondo dello spettacolo, tra cui Manuela Arcuri, Nadia Rinaldi e Riccardo Mandolini, dando alla serata un tono glamour in linea con la filosofia del progetto: mettere al centro l’immagine e la valorizzazione personale.


Il nuovo centro nasce con una visione contemporanea della bellezza, in cui trattamenti estetici, capelli e stile dialogano tra loro. Accanto all’estetica avanzata, Bijoux amplia infatti la propria offerta con un vero e proprio salone dedicato ai capelli e ai servizi di parrucchiere, pensato per accompagnare la cliente in un percorso che va dalla cura alla definizione dello stile.


Per la parte haircare il centro ha scelto Ascet, linea professionale dedicata alla cura e al trattamento dei capelli, utilizzata all’interno dei diversi servizi del salone. Un elemento che rafforza l’idea di un’offerta integrata, nella quale anche il capello viene trattato come parte essenziale dell’immagine complessiva della persona.



La seconda sede introduce inoltre la collaborazione con Raffaele Crescenzo, consulente d’immagine e volto noto della televisione e della radio italiana. Il suo contributo porta nel progetto una maggiore attenzione allo stile, alla comunicazione personale e alla costruzione di

un’immagine coerente con l’identità di ogni cliente.


A guidare Bijoux è Laura Mancini, che con questa nuova apertura compie un ulteriore passo nel percorso di crescita del brand. L’obiettivo è coniugare professionalità, innovazione e attenzione alle esigenze di una clientela sempre più consapevole, alla ricerca non solo di singoli trattamenti, ma di percorsi capaci di valorizzare la persona nel suo insieme.


Dall’estetica avanzata alla cura dei capelli, dal make-up alla consulenza d’immagine, il nuovo Bijoux propone così un approccio integrato alla bellezza, intesa non soltanto come cura esteriore, ma come espressione dello stile personale.


La sede di Casal Palocco si presenta quindi come un nuovo punto di riferimento per il beauty romano, con un’offerta trasversale che unisce competenza tecnica, creatività e attenzione all’immagine.

settembre 27, 2026

Lucrezia Roggero è Splendida d’Italia Summer Tour 2026




A Praia a Mare la finale ideata e organizzata da Francesca Cecchini, con Stefania Orlando madrina e presidente di giuria, tra moda, spettacolo e un intenso momento dedicato alla violenza sulle donne

È Lucrezia Roggero, dal Piemonte, la Splendida d’Italia Summer Tour 2026. La finale del concorso, ideato e organizzato da Francesca Cecchini, si è svolta a Praia a Mare, con il patrocinio del Comune, al termine di una serata che ha unito moda, spettacolo, territorio e impegno sociale.

A condurre l’evento sono stati Serena Martinelli e Augusto Alessi, mentre Stefania Orlando, madrina della manifestazione, ha presieduto la giuria.

Accanto alla vincitrice assoluta sono stati assegnati numerosi titoli alle concorrenti provenienti da diverse regioni italiane: Eleonora Barsanti ha conquistato il titolo Sorriso TV Toscana, Luna Bruni quello di Moda Mare, Noemi InformanteSplendida Eleganza Sicilia, Alessandra Carolei Splendida Cinema Calabria, Maria Vittoria Paccapelo Splendida Charme Marche, Rebecca Luchetta Splendida Allure Calabria, Marissa Agostini Splendida Sorriso Emilia-Romagna, Ida Pedatella Splendida Moda Calabria, Matilde Lucarini Splendida Cinema Toscana, Alessandra Annis Splendida Eleganza Emilia-Romagna, Valeria Crea Splendida Moda Sicilia, Giulia Oana Iacob Splendida Eleganza Piemonte, Gaia Gamardella Ragazza Spir Marche ed Eleonora Chiantelli Splendida Moda Toscana.

Spazio anche alla categoria Kids, dai 3 ai 12 anni. Il titolo di Splendida Kids è andato a Chiara Baldisserri, 5 anni, dalle Marche. Azzurra Troero, 4 anni, dal Piemonte, è stata scelta come mascotte, mentre Marta Informante, dalla Sicilia, Sara Emili, dalle Marche, e Gloria Morgana, dalla Sicilia, hanno ricevuto il titolo di testimonial.

Una giuria tra spettacolo, territorio e professioni

A valutare le concorrenti una giuria composta da personalità provenienti dal mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e del territorio.

Accanto alla madrina e presidente di giuria Stefania Orlando, hanno fatto parte della commissione Jacopo Sinicropi, un rappresentante della Pro Loco di Praia a Mare, Anna Fondacaro, psicologa e vicepresidente dell’associazione Ritrovarsi, Filippo Maria Cutrupi, dirigente sportivo del Praia-Tortora Calcio, e Giuseppe Fondacaro, organizzatore di eventi e art director.

Il momento più intenso: il messaggio contro la violenza sulle donne

Uno dei passaggi più significativi della serata è stato il momento dedicato al tema del femminicidio e della violenza sulle donne, fortemente voluto all’interno del progetto da Francesca Cecchini.

Sul palco Stefania Orlando ha letto un proprio testo, introducendo la testimonianza di Ambra Calbucci, Splendida d’Italia Summer Tour 2025, che ha raccontato la propria storia personale, segnata dall’uccisione del padre mentre interveniva in difesa di una donna picchiata dal marito.

Ambra è stata accompagnata dalla madre Iwona, dalla stessa Francesca Cecchini, ideatrice e organizzatrice del concorso, e dall’attore Marcello Arnone, che ha ricevuto una prestigiosa targa.

A rendere ancora più forte il momento anche la presenza, nella coreografia, dei giocatori Under 19 del Praia-Tortora Calcio, coinvolti in un messaggio collettivo contro la violenza.

Musica, spettacolo e collaborazione con il territorio



La serata ha visto anche l’esibizione della cantante ANAIS e si è svolta con la preziosa collaborazione del Gruppo Alberghi Monaco, rappresentato sul palco da Gerardo.

L’evento ha ricevuto il patrocinio del Comune di Praia a Mare, confermando il forte legame tra il concorso e il territorio che ha ospitato la finale.

Per le vincitrici anche diversi premi messi a disposizione dai partner: un gioiello Kurshuni, un box di cosmetici Prosopika, una borsa gioiello Nissac Paris e due creazioni dell’Atelier Fontana Milano.

Con la vittoria di Lucrezia Roggero, si chiude così l’edizione 2026 di Splendida d’Italia Summer Tour, un progetto che, sotto la direzione di Francesca Cecchini, continua a unire moda e spettacolo a contenuti di sensibilizzazione sociale e valorizzazione delle partecipanti.

settembre 15, 2026

“Risorse Umane”: quando l’IA diventa un alibi

Fabio Bastianello alla presentazione veneziana di “Risorse Umane”

Fabio Bastianello presenta “Risorse Umane” a Venezia

C’è una differenza profonda tra chiedere a una macchina di elaborare dei dati e chiederle di decidere il destino di una persona

È esattamente dentro questa distanza che si muove “Risorse Umane”, il cortometraggio scritto e diretto da Fabio Bastianello.

Il film parte da una situazione che potrebbe apparire futuristica ma che, osservando la velocità con cui l’intelligenza artificiale sta entrando nei processi aziendali, sembra appartenere sempre meno alla fantascienza.

Un sistema analizza le risorse umane di un’azienda. Numeri, rendimento, assenze, comportamenti, efficienza, potenzialità.

Poi arriva la decisione: chi rimane e chi viene licenziato.

A prima vista il tema potrebbe sembrare quello, ormai molto discusso, della sostituzione dell’uomo con la macchina.

Ma Risorse Umane percorre una strada differente. La vera questione posta da Bastianello è infatti la responsabilità.

Se una decisione difficile viene affidata a un algoritmo, chi l’ha realmente presa? 

L’intelligenza artificiale che ha elaborato i dati oppure l’essere umano che ha deciso di delegarle quella responsabilità?

È qui che il film assume una dimensione sociologica.

Delegare una decisione a una tecnologia può significare ottenere maggiore efficienza, ma potrebbe anche diventare un modo per eliminare il coinvolgimento emotivo e personale nei momenti di conflitto.

Non dover guardare negli occhi una persona. Non doverle spiegare perché è stata scelta. Non dover sopportare il peso delle conseguenze.

La macchina, in questo senso, rischia di diventare non la responsabile della decisione, ma l’alibi perfetto dell’essere umano.

Fabio Bastianello con il Premio “Sguardo Contemporaneo”

È proprio questa lettura ad aver caratterizzato il progetto di Fabio Bastianello e ad aver trovato riscontro anche nel Premio Speciale “Sguardo Contemporaneo” dell’Asti Film Festival, assegnato al cortometraggio per la scelta di analizzare l’uso della tecnologia come possibile mezzo di deresponsabilizzazione emotiva.

Una riflessione che va ben oltre il mondo del lavoro. Perché lo stesso meccanismo può riguardare progressivamente molti aspetti della nostra vita: scegliere, valutare, selezionare, giudicare e, infine, attribuire a qualcun altro o a qualcosa la responsabilità delle conseguenze.

A credere nella forza di questa lettura è stato anche Giuseppe Ligotti, che ha creduto nel progetto di Fabio Bastianello e nella possibilità di affrontare attraverso il cinema un cambiamento sociale ancora prima che se ne conoscano tutte le conseguenze.

Fabio Bastianello e Giuseppe Ligotti con il Premio “Sguardo Contemporaneo”

A Venezia Mauro Sabella ha presentato Fabio Bastianello e “Risorse Umane”, introducendo un progetto che utilizza l’intelligenza artificiale per parlare, paradossalmente, soprattutto dell’essere umano.

Fabio Bastianello e Mauro Sabella con il Premio “Sguardo Contemporaneo”

Perché la domanda finale posta dal film non riguarda davvero le macchine.

Riguarda noi:

quanto siamo ancora disposti ad assumerci personalmente la responsabilità delle nostre decisioni?

Press Office a cura di NotiCaMania
settembre 11, 2026

Sabrina Cavalloni a Venezia 2026: il bianco sartoriale incontra il tulle

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Bianco assoluto, linee definite e trasparenze leggere: è sul contrasto fra rigore sartoriale e impalpabilità del tulle che si costruisce il look firmato da Sabrina Cavalloni per il red carpet del Festival di Venezia 2026. A indossarlo è la modella Manuela Testepazze, scelta per interpretare una proposta che punta a coniugare presenza scenica, essenzialità cromatica e cura della costruzione.

La stilista, pugliese di origine e formatasi a Milano, immagina il completo come un progetto di arte applicata al corpo. La silhouette è composta da una giacca bianca dalle linee nette e da una gonna in tulle nella stessa tonalità: due elementi apparentemente distanti, messi in dialogo per dare forma a un’eleganza contemporanea, precisa ma mai rigida.

Il contrasto al centro del look

La giacca definisce l’impianto del completo. Il taglio geometrico, le proporzioni misurate e il bianco luminoso ne sottolineano la componente architettonica, richiamando un’idea di tailoring pulita e riconoscibile. Non è soltanto un capo formale, ma l’elemento che dà direzione all’intera figura e ne scandisce il carattere.

Alla struttura della giacca risponde la leggerezza della gonna in tulle, pensata per accompagnare il movimento e modulare la luce. Le trasparenze sono utilizzate con delicatezza: non interrompono l’unità del look, ma aggiungono profondità a una palette volutamente monocromatica. Da vicino, il bianco rivela così sfumature, sovrapposizioni e giochi di volume che rendono più complessa una scelta solo apparentemente essenziale.

L’incontro fra tessuti e costruzioni diverse restituisce una femminilità in equilibrio fra decisione e grazia. La componente più formale della giacca viene alleggerita dalla morbidezza del tulle, mentre la fluidità della gonna trova un contrappunto nelle linee definite della parte superiore. È proprio questa tensione, fra disciplina e leggerezza, a raccontare la ricerca creativa di Cavalloni.

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Una visione sartoriale contemporanea

Nella visione della giovane designer, la moda va oltre il solo esercizio estetico e diventa un linguaggio capace di tenere insieme immaginazione artistica e manualità artigianale. La costruzione dei capi passa dall’attenzione alle cuciture, dalla precisione dei tagli e dalla scelta dei materiali, selezionati per la loro resa visiva e per la capacità di trasformare il movimento in parte del progetto.

Il completo destinato a Venezia si inserisce in questo percorso. L’obiettivo non è ricorrere a effetti ridondanti, ma cercare riconoscibilità attraverso la pulizia delle linee e la qualità dei dettagli. Il risultato è un look da red carpet che rilegge la formalità in chiave meno statica: la presenza scenica nasce dall’equilibrio dei volumi, dalla luce del bianco e dalla relazione fra pieni e vuoti.

Indossato da Manuela Testepazze, l’ensemble assume inoltre una dimensione narrativa. La modella porta in primo piano la doppia anima del progetto: l’energia sicura della giacca e la leggerezza quasi sospesa della gonna. Un contrasto studiato, ma naturale nell’effetto complessivo, che evita l’eccesso e sceglie una cifra più misurata.

Venezia come vetrina internazionale

Il Festival di Venezia è uno dei contesti in cui cinema, immagine e costume si incontrano davanti a una platea internazionale. In questo scenario, ogni scelta di stile può trasformarsi in una dichiarazione d’identità. Per Sabrina Cavalloni, la presenza sul red carpet rappresenta quindi un’occasione per mostrare la propria firma e presentare una ricerca che unisce formazione sartoriale, sensibilità contemporanea e desiderio di sperimentazione.

Il bianco scelto per il look sintetizza questa direzione: una tonalità che richiama purezza e luminosità, ma che qui viene resa dinamica dal confronto fra struttura e trasparenza. La proposta firmata Cavalloni guarda al futuro senza perdere il legame con la cura del fatto a mano, affidando la propria forza non alla spettacolarità immediata, ma alla precisione di un dettaglio e all’armonia dell’insieme.

settembre 02, 2026

MAMO, l’arte come sguardo sul presente. Da Montecarlo a Verona, nuove tappe per il percorso dell’artista

Per MAMO l’arte non è esercizio di stile, ma uno strumento per osservare il presente, interpretarne le contraddizioni e restituirne una visione personale. Un linguaggio libero, riconoscibile, che continua a trovare nuovi spazi e nuovi pubblici, con Montecarlo e Verona pronte ad accogliere le sue opere.

«L’arte non deve seguire il mondo. Deve avere il coraggio di raccontarlo.»

Massimiliano MaMo Donnari appartiene a quella generazione di artisti che ha scelto di osservare la contemporaneità con uno sguardo libero, ironico e profondamente umano. La sua ricerca materica trasforma simboli, icone e contraddizioni del nostro tempo in opere che dialogano con il pubblico senza mai rinunciare all’eleganza del pensiero.

Negli anni il suo lavoro è stato presentato da autorevoli testate giornalistiche e riviste, tra cui Donna di Repubblica e, secondo il suo percorso professionale, Forbes, oltre ad altre pubblicazioni nazionali e internazionali. Ha esposto in importanti contesti artistici, da Venezia a Milano, da Londra a New York, portando la sua visione oltre i confini italiani.

Il suo percorso prosegue con due nuovi appuntamenti internazionali: una mostra a Montecarlo nel mese di settembre e un’esposizione nell’ottobre successivo presso lo storico Palazzo della Gran Guardia di Verona.

«Non cerco di essere il numero uno. Cerco di creare opere che resistano al tempo. Il mio obiettivo è costruire un linguaggio artistico così riconoscibile da non aver bisogno della firma per essere identificato. Se un giorno il nome MaMo diventerà un punto di riferimento dell’arte contemporanea internazionale, sarà perché avrò saputo rimanere fedele alla mia visione.»

Per MaMo, il glamour non è ostentazione ma stile, la materia non è soltanto tecnica ma memoria, e l’ironia è la forma più raffinata dell’intelligenza. Ogni opera nasce con un intento preciso: far sorridere, sorprendere e, subito dopo, invitare chi guarda a riflettere sul mondo in cui vive.

«Quando un collezionista acquista una mia opera, non porta a casa soltanto un oggetto. Porta con sé una storia, un’idea e un frammento del nostro tempo.»



Chi è Massimiliano ‘MaMo’ Donnari: nasce a Perugia nel 1968. Artista, imprenditore e Art Player, il suo linguaggio creativo si costruisce sulla sperimentazione continua di tecniche e materiali: smalti, oli, colori a cera, vernici acriliche si mescolano a stoffe, bottoni e oggetti di uso comune, trasformandosi in opere in cui la materia è essa stessa racconto. Il suo universo è vasto e irriverente. Icone del jazz, figure della cultura pop, regine, personaggi storici e volti della contemporaneità vengono strappati alla realtà e reinterpretati con ironia e leggerezza, in un gioco atemporale dove il presente abbraccia il passato senza mai prendersi troppo sul serio. La sua cifra stilistica è inconfondibile: un trionfo di colore, sarcasmo affettuoso e matericità che sfida le convenzioni con il sorriso. Le sue opere hanno attraversato i confini, conquistando Londra, Milano, New York, Venezia e la nota kermesse Umbria Jazz.  



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